Cresce il fenomeno dei furti d’auto con riscatto
È una tecnica in cui i ladri vincono sempre e i malcapitati ci perdono tanto. Nell’area compresa tra Modugno e Bitritto, il fenomeno del cosiddetto “cavallo di ritorno” sta tornando a preoccupare residenti e automobilisti. Si tratta di una pratica criminale in cui, dopo aver rubato un’auto, i malviventi contattano il proprietario chiedendo una somma di denaro per restituire il veicolo. Negli ultimi tempi, il numero delle denunce e delle segnalazioni è aumentato, alimentando il senso di insicurezza tra chi vive nella zona. I furti avvengono soprattutto di notte o nelle prime ore del mattino, spesso nei parcheggi sotto casa o lungo le strade periferiche. Dopo la sparizione del mezzo, i proprietari ricevono telefonate o messaggi anonimi: i criminali offrono una “soluzione” in cambio di qualche centinaio o migliaio di euro. I ladri riescono a recuperare i contatti delle vittime tramite documenti o dispositivi trovati all’interno dell’auto. Da lì parte la trattativa, che prevede istruzioni precise per la consegna del denaro e, successivamente, per il recupero della vettura, solitamente abbandonata in zone di campagna nei dintorni.Questo sistema alimenta timore e senso di impotenza: molti automobilisti, in particolare chi usa l’auto per lavoro, sono costretti a decidere se aspettare le indagini delle forze dell’ordine o pagare subito per riavere il proprio mezzo. In diversi casi, le auto sono state effettivamente recuperate poche ore dopo il pagamento, spesso nascoste in aree rurali o strade secondarie.