Arpa Puglia segnala il superamento della soglia di allert per PM10 e NO2 a Bari e Modugno. Scatta l’obbligo per i dieci Comuni interessati di adottare misure urgenti di limitazione del traffico e contenimento delle emissioni.
Bari e il suo hinterland tornano sotto i riflettori per l’inquinamento atmosferico. La Città Metropolitana di Bari, con una nota del Settore Transizione Ecologica e Tutela del Territorio e del Paesaggio, ha attivato la procedura di allerta prevista dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria (PRQA) dopo il superamento delle soglie critiche per PM10 e biossido di azoto (NO2).arpa.puglia+1
La segnalazione di ARPA e i Comuni coinvolti
Tutto parte da una comunicazione di ARPA Puglia, prot. n. 46669 del 21 luglio 2026, in cui l’agenzia regionale per la protezione ambientale segnala che «sulla base dei dati sottoposti a validazione di primo livello, presso alcune stazioni ricadenti nella provincia di Bari, presso i Comuni di Bari e Modugno, le medie annue parziali hanno superato la corrispondente soglia di alert pari al 60% del relativo valore limite annuale». Il valore limite annuale per PM10 e NO2 è fissato a 40 µg/m³: la soglia scatta quindi al raggiungimento di 24 µg/m³ (60% del limite).arpa.puglia+1
La segnalazione non riguarda solo i due capofila. ARPA estende l’avviso anche ai Comuni contermini: Bitritto, Valenzano, Bitetto, Palo del Colle, Bitonto, Triggiano, Mola di Bari, Noicattaro, Adelfia e Giovinazzo. In totale, dieci amministrazioni chiamate a intervenire tempestivamente per ridurre le emissioni delle principali sorgenti inquinanti.
Cosa prevede il PRQA: misure urgenti per i Comuni
La Città Metropolitana ha invitato i Comuni in indirizzo ad «adottare, fornendo evidenza allo scrivente Settore, specifiche misure a livello locale finalizzate a ridurre le emissioni delle principali sorgenti emissive», dando seguito alle previsioni degli articoli 10 e 11 delle Norme tecniche di attuazione del PRQA, Titolo II, Sezione I – Misure in ambito urbano.
Il Piano Regionale della Qualità dell’Aria, adottato dalla Puglia alla fine del 2025, rafforza il ruolo dei Comuni prevedendo strumenti di allerta basati sui dati ARPA e l’attivazione di tavoli tecnici per la gestione delle situazioni critiche. Quando si superano le soglie di alert per PM10 e NOX, i Comuni pugliesi devono adottare misure di limitazione del traffico e contenimento delle emissioni, applicabili al Comune ove è collocata la stazione di monitoraggio e, eventualmente, a tutti i Comuni, in base agli accordi definiti nel tavolo tecnico con la Città Metropolitana.
Tra le misure tipiche previste dal PRQA ci sono:
- limitazione alla circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, per autovetture e veicoli commerciali diesel di categoria inferiore o uguale a Euro 5
- estensione delle aree pedonali, delle ZTL, delle zone 30 km/h e delle corsie preferenziali
- istituzione di zone di rispetto davanti alle scuole, con divieto di fermata e sosta a motore acceso
- intensificazione del lavaggio strade nel territorio urbanizzato nei periodi critici, da novembre a marzo
Il contesto regionale: limiti e obiettivi di qualità dell’aria
Secondo la normativa nazionale, il PM10 ha due valori limite: la media annua di 40 µg/m³ e la media giornaliera di 50 µg/m³, da non superare per più di 35 volte nell’anno solare. Per il biossido di azoto (NO2) sono previsti un valore limite orario di 200 µg/m³ (da non superare più di 18 volte l’anno) e un valore limite annuale di 40 µg/m³.arpa.puglia+2
Nel 2024, secondo un’analisi regionale citata da ANSA, in Puglia i limiti delle emissioni di PM10 erano stati rispettati dalle 54 centraline installate sul territorio, mentre per l’NO2 i valori monitorati dalle 52 centraline andavano da un minimo di 4 µg/m³ a Lucera a un massimo di 39 µg/m³ a Bari, con zero giornate di sforamento. La nuova segnalazione di ARPA del luglio 2026 segna però un’inversione di tendenza, con il superamento della soglia di alert che impone ai Comuni di agire immediatamente per evitare il peggioramento della qualità dell’aria.
Prossimi passi: dai piani locali ai tavoli tecnici
La nota della Città Metropolitana non si limita a segnalare il problema: chiede ai Comuni di fornire evidenza delle misure adottate allo scrivente Settore, attivando di fatto un monitoraggio continuo sull’attuazione delle prescrizioni del PRQA. Nei prossimi giorni ci si attende quindi l’attivazione di ordinanze comunali che introducano limitazioni alla circolazione, potenziamento del trasporto pubblico locale, estensione delle zone a traffico limitato e altre misure di mobilità sostenibile, come previsto dal Piano regionale.
La posta in gioco è alta: la qualità dell’aria nell’area metropolitana di Bari condiziona la salute di centinaia di migliaia di residenti, soprattutto nei periodi invernali quando le condizioni meteorologiche favoriscono il ristagno degli inquinanti. Il PRQA, con il suo sistema di allerta e misure graduate, è lo strumento che la Regione Puglia ha messo in campo per evitare il ripetersi di situazioni di criticità prolungata, come quelle che hanno caratterizzato gli anni passati.