Già sette casi in Puglia dall’inizio dell’anno. Le autorità: “Prevenzione e controlli non sono più rinviabili”
Ancora una giornata nera per la sicurezza sul lavoro in Puglia. Ieri mattina, tra Palo del Colle e Modugno, due operai sono rimasti gravemente feriti in distinti episodi che tornano a scuotere la cronaca regionale. A Palo del Colle un 42enne, di origine straniera, è stato travolto dalla rampa di un camion in un cantiere di piazza Diaz: il colpo al volto gli ha provocato un grave trauma cranio-facciale, con ricovero d’urgenza in codice rosso al Policlinico di Bari. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri e gli ispettori dello Spesal, che hanno avviato accertamenti su dinamica e responsabilità.
Poche ore dopo, a Modugno, un operaio 62enne è precipitato da un ponteggio, in un cantiere vicino alla ss96, riportando un trauma cranio-cervicale e contusioni multiple. L’uomo è stato ricoverato in neurochirurgia al Di Venere con una prognosi di 30 giorni. Anche qui sono partite le indagini per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Questi incidenti si aggiungono a una lunga lista di infortuni che, solo nei primi due mesi del 2026, conta già sette episodi gravi, tra cui uno mortale a Casamassella (Lecce) e un altro decesso a Taranto nell’area ex Ilva. Feriti anche operai a Corato, Barletta, Bari e Monopoli: storie diverse, stessa preoccupazione per la fragilità dei protocolli di sicurezza nei cantieri e nelle aziende.
Le autorità regionali e lo Spesal ribadiscono la necessità di rafforzare formazione, dispositivi di protezione obbligatori e vigilanza costante su ogni luogo di lavoro. “La prevenzione è l’unica arma – sottolineano – che può fare davvero la differenza tra un infortunio e una tragedia evitata”.
Controlli e verifiche saranno intensificati nei prossimi giorni, ma il messaggio è chiaro: la sicurezza sul lavoro non può più aspettare.