La ballerina ha partecipato alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici 2026. “L’audizione? Un caso fortuito”
Da Modugno alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026. Simona DeMartino (nessuna parentela con Stefano) a 23 anni ha vissuto una delle esperienze più emozionanti e significative della sua carriera. Da ballerina di danza contemporanea ha preso parte ad uno dei quadri, quello denominato “Città-Montagna”, che ha arricchito lo spettacolo di apertura dei Giochi olimpici allo stadio di san Siro di Milano. La coreografia simboleggiava l’unione tra la montagna di Cortina e Milano, unite nel nome dello sport.
La partecipazione alla cerimonia
La sua partecipazione al contest che l’ha portata a calcare un palco così prestigioso è avvenuta in maniera del tutto casuale e fortuita.
“Ho visto per caso l’annuncio del contest di danza su Instagram – racconta Simona intervistata dal nostro giornale – e non ci ho pensato due volte a propormi. Sinceramente non credevo che avrei vissuto questa grandissima esperienza”. Passate le selezioni, a dicembre, Simona ha iniziato ad allenarsi sulle coreografie di Adriano Bolognino con direzione artistica di Simone Ferrari.
“All’inizio non avevo ben capito che avrei ballato a San Siro. – ammette – Il primo giorno ci hanno spiegato cosa sarebbe avvenuto, non ho mai partecipato ad un progetto così grosso, un’occasione enorme che ti capita una volta nella vita. Da dicembre a Febbraio prove su prove e poi gli ultimi giorni a San Siro. Un’atmosfera indescrivibile, unica, era tutto strano e bellissimo. Il quattro febbraio la prova generale con il pubblico e lì ho capito veramente come sarebbe stato”.
La carriera
Simona ha avuto la danza nel sangue sin da piccola e i primi a rendersene conto sono stati proprio i suoi nonni. “Da piccola non stavo mai ferma – racconta – i nonni mi hanno detto che avrei fatto la ballerina, da quel momento non ho mai smesso. Facevo balletti con la musica e obbligavo tutte le mia amiche a partecipare”. Ad appena quattro anni inizia a studiare danza nell’accademia modugnese “Balletto Oggi” di Mariella Rana, a 18 anni lascia Modugno per Roma per studiare al Daf, accademia di Danza contemporanea, di Mauro Astolfi. Ma già prima della maggiore età ha vinto altri premi e borse di studio, come Progetto Equilibrio dinamico di Roberta Ferrara a Bari, aveva solo 16 anni. Vince una borsa di studio per studiare all’accademia Mas di Milano, con ingresso al terzo anno, e qui conosce la direttrice della compagnia “Déjà Donné” Virginia Spallarossa, con la quale si impegna in vari progetti di danza contemporanea mentre si diploma. A 21 anni si diploma al corso formativo di arte contemporanea della Milano contemporary Ballett di Roberto Altamura e nel frattempo entra a far parte della compagnia di Bollywood Rajawara Dance Company e del corpo di ballo della cantante Elasi.
Progetti futuri
Tanti i progetti che attendono Simona sui palchi del nord Italia. “Abbiamo iniziato a lavorare per un progetto per l’infanzia con uno spettacolo della performer Maria Ellero – fa sapere – nelle scuole e negli asili dove viene trattato il tema della nascita, dell’andare avanti e percorrere una strada. Presto anche un tour che si chiama “A piedi nudi”, che mi porterà a Roma e in Emilia Romagna. Quest’anno sarò impegnata in un’altra produzione, “Ci pensa la Luna” sempre di Maria Ellero dove sarò sola e dovrò sia recitare che ballare. Ballerò in Emilia nel 2027. Mi piacerebbe portare questi spettacoli in Puglia e Modugno”.
Ai giovani che hanno la passione della danza consiglia di non arrendersi alla prima difficoltà. “Quando ero piccola – ricorda – passavo tantissimo tempo da Mariella e con il mio gruppo dell’avanzato, siamo ancora molto legati. Informarsi e non mollare, anche solo andare a teatro a guardare, fa tanto. Ringrazio le insegnanti di Balletto oggi, che mi hanno sempre spinta e spronata vedendo le mie potenzialità”.
Il sogno nel cassetto
Simona ha tentato il provino per la trasmissione Amici.
“La tv ha le sue dinamiche – spiega – il contemporaneo è forse un po’ meno commerciale, anche se io ho sempre fatto tutti gli altri stili. Ma il contemporaneo lo trovo molto profondo. Riproverò a presentarmi perché è un’accademia che ti permette di studiare con grandi nomi e avere visibilità.
Ma il suo sogno nel cassetto è un altro. Già perchè oltre ai tanti impegni nel mondo della danza, Simona si sta laureando in scienze e tecniche psicologiche, con l’obiettivo di portare la sua passione anche negli ospedali.
“Vorrei fare danzaterapia in corsia nel reparto traumatologico – afferma – Aiutare le persone con la danza, unire le due anime, quella della medicina con l’arte del movimento. Sto anche seguendo un corso per diventare insegnante di Pilates, che aiuta la tecnica per un ballerino. Sarebbe un sogno”.




