SILVESTRI SMORZA LE POLEMICHE: “NOI COERENTI FINO ALLA FINE”

SILVESTRI SMORZA LE POLEMICHE: “NOI COERENTI FINO ALLA FINE”

Capogruppo del gruppo consigliare Pd Modugno analizza le dimissioni dal Consiglio comunale e risponde a chi li ha definiti “topi che scappano”

All’indomani della notizia che i due consiglieri di minoranza in capo al Pd Modugno, Vito Silvestri e Fabrizio Cramarossa, hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio comunale, è scoppiata la polemica sulla decisione che qualcuno ha definito pari a quella dei topi che scappano dalla nave che affonda. Proprio l’ex capogruppo Vito Silvestri non ci sta e, intervistato al nostro giornale, ha voluto chiarire la natura di una scelta che, afferma, sarebbe dovuta essere condivisa dai più.

Perchè questa decisione è stata presa dopo le assise riguardanti l’approvazione del bilancio e opere pubbliche, e non prima quando avete avanzato, e dalla maggioranza rimandata al mittente, la proposta di dimissioni in massa?

Abbiamo sempre creduto che il nostro ruolo di Consiglieri comunali dovesse essere svolto nel solo interesse della città, della cittadinanza e delle Istituzioni. Abbiamo sempre preferito l’opposizione intelligente e costruttiva alla tentazione di scadere nel facile quanto inutile sciacallaggio politico (pratica a cui sono abituati tanti politicanti modugnesi). L’abbiamo fatto anche dopo il 5 novembre e dopo il 12 dicembre. Nonostante in nostro invito alle dimissioni collegiali. Abbiamo tenuto fede al nostro mandato fino all’approvazione del Bilancio di previsione 2026-28. Esperito tale adempimento, abbiamo ritenuto, anche alla luce della notizia di stampa relativa alla relazione della Commissione di indagine prefettizia, che fosse inutile e irrispettoso proseguire questa esperienza. Siamo stati coerenti con i nostri valori e con il nostro modo di fare politica. Fino alla fine.

Cosa pensi della posizione di chi, nella minoranza, ha deciso di rimanere?

Hanno, legittimamente, deciso di rimanere al loro posto. Oggi, come del resto nel corso di tutta la legislatura, è apparsa netta la differenza nell’osservare e nell’analizzare la situazione politica e amm.va all’interno dell’opposizione e di tutto il resto dell’Assise. Abbiamo proposto a tutti i colleghi, sin dallo scorso 12 dicembre, le dimissioni collegiali come segnale di garbo istituzionale e rispetto nei confronti della Cittadinanza. Non ci hanno ascoltato nè da una parte, nè dall’altra. In politica, tuttavia, tutto può succedere. Anche quando meno te l’aspetti.

Cosa rispondi a chi, all’indomani della resa pubblica della vostra decisione di lasciare l’assise, vi ha definito topi che scappano?

Con un sorriso. Perchè è l’unica cosa che mi viene in mente se penso al fatto che, chi mi dà del “topo” oggi, fino a ieri mi chiamava “Gatto Silvestro”. Evidentemente, sugli epiteti, mantengono lo stesso livello di coerenza che hanno in politica.

Si è parlato di franchi tiratori all’interno del partito, proprio in un momento in cui forse ci vorrebbe maggiore coesione. Quanto è vera questa voce?

Il nostro è un Partito plurale. Non a caso è intrinsecamente denominato e definito “Democratico”. Come in tutte le comunità, ancorchè plurali, tuttavia, non ci si dovrebbe mai dimenticare il rispetto delle regole e di chi ci sta accanto. Purtroppo c’è qualcuno che, a questi concetti, ha anteposto il narcisismo politico affiancato alla completa distonia dalla realtà circostante. Un mix perfetto per rimanere molto franco e poco tiratore.

Nelle ultime ore, intanto, la massima assise cittadina continua a perdere pezzi. Sono arrivate anche le dimissioni di due consiglieri della minoranza, Simona Vitucci e Nicola Caputo, e di un esponente della maggioranza, Emanuele Cassano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *