Con gli ultimi due addii, Vasile e Fragassi, si svuota l’ala sinistra della massima assise e la maggioranza perde un altro pezzo
Il Consiglio comunale è ormai monco di un pezzo. Con le ultime due dimissioni, quella di Lorenzo Vasile (maggioranza) e Gianfranco Fragassi, si svuota ufficialmente tutta l’ala della minoranza e anche la maggioranza, con la fuoriuscita di Emanuele Cassano, ha perso un pezzo significativo. Questa situazione di incertezza politica e instabilità degli equilibri in Consiglio comunale, anticipa la possibile decisione dello scioglimento dello stesso, che potrebbe arrivare da Roma già in settimana. L’inchiesta, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e supportata dalla Guardia di Finanza, ha acceso i riflettori su presunti scambi di favori, voti comprati e legami tra esponenti politici e clan mafiosi. Secondo l’accusa, sarebbero almeno 41 le persone finite nel mirino degli inquirenti, tra amministratori e imprenditori. La prospettiva di un commissariamento, già trapelata nei giorni scorsi, ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale e c’è già chi, come una coalizione di centrodestra costituita da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha chiesto alle istituzioni di non sciogliere il Consiglio per difendere il diritto dei cittadini ad una città libera dalle ombre della criminalità. Mentre si attendono sviluppi, le autorità mantengono il massimo riserbo. Il rischio che la politica cittadina sia stata condizionata da dinamiche mafiose pone interrogativi sulla trasparenza amministrativa e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni. In caso di scioglimento, la città non andrebbe a maggio a nuove elezioni e incorrerebbe in un intervento diretto dello Stato nella gestione dell’ente.