Indiscrezioni giornalistiche parlano di non scioglimento, ma dal Viminale non ci sarebbero note ufficiali
Tanto tuonò che non piovve, o almeno così sembra. Dopo mesi in cui si rincorrevano notizie di un possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose, sembrerebbe invece che così potrebbe non essere. Secondo ultimissime indiscrezioni di stampa, dal Viminale sarebbe arrivata una fumata grigia. A Modugno ci sarebbero stati casi di malagestione, ma non tali da giustificare un provvedimento drastico come lo scioglimento del Consiglio comunale. La scelta sarebbe da attribuire alla necessità di bilanciare l’esigenza di legalità con quella di continuità democratica. Sempre secondo le indiscrezioni, però, dal Viminale avrebbero precisato che da palazzo Santa Croce non usciranno completamente indenni, in quanto ci dovrebbero essere prescrizioni puntuali e un monitoraggio stringente. Tradotto: sarà la nuova amministrazione a dover invertire la rotta, farsi carico del risanamento dell’ente e ripristinare la piena funzionalità istituzionale. Ci dovrebbe essere, allora, una “prova sotto tutela” che, se dovesse fallire, potrebbe significare misure più incisive. In tutto questo c’è però un “ma”. Nessun documento ufficiale sarebbe stato emanato dal Viminale. Nessuna calendarizzazione, al momento, all’ordine del giorno per la seduta di mercoledì del punto e nessuna riunione prima di quella di mercoledì. Per questo, nonostante i rumors, si attende l’ufficialità del provvedimento che, se confermato, traccerebbe una linea grigia sulla questione.