Dopo anni di strada, un gesto di riconoscenza trasforma la rinascita personale in solidarietà per tutta la comunità di Modugno
Una storia che parla di solidarietà, cuore e altruismo quella di Marco che, da bisognoso, diventa fautore di aiuto. Una parabola discendente che poi ha toccato picchi altissimi di rivalsa sociale, grazie ad un uomo che non dimentica chi l’ha aiutato quando era in difficoltà e di un’associazione, il Movimento Coscienza Sociale Città Libera, che non si è mai data per vinta e ha lottato con la parte sana della società. L’ex clochard Marco Barba ha vissuto per anni senza fissa dimora. Grazie all’intervento dell’associazione, è riuscito non solo a rimettersi in piedi, ricevendo cibo, vestiario, vicinanza e conforto, ma anche a diventare un cittadino attivo che pagherà un affitto, tasse e potrà vivere sotto un vero tetto.
Da clochard a cittadino
Tra le mura fredde di una struttura abbandonata alla periferia di Modugno, Marco ha vissuto sei lunghi anni di solitudine, invisibilità e attesa. Oggi, a 53 anni, la sua storia non è più solo un racconto di dolore, ma un esempio concreto di speranza e riscatto. Dopo un’infanzia segnata dal bullismo e una vita adulta travolta dalle difficoltà familiari e dalla dipendenza, Marco aveva perso tutto: lavoro da tappezziere, casa, e con essi la fiducia nel futuro. La svolta è arrivata grazie all’incontro con il Movimento Coscienza Sociale Città Libera e i suoi volontari, che gli hanno offerto non solo un aiuto materiale, ma soprattutto tanta fiducia nel riscatto. La sua rinascita passa da piccoli, grandi passi: la residenza anagrafica riconquistata, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’iscrizione al centro per l’impiego e la possibilità concreta di un nuovo alloggio. Finalmente una casa vera, con la quale poter ricominciare, trovata proprio grazie a chi non l’ha mai abbandonato.
Il dono
Ma se la storia di Marco commuove è per il suo straordinario gesto di gratitudine e solidarietà. Il Movimento Coscienza Sociale Città Libera, che lo ha accompagnato nei momenti più bui, è stato il destinatario della prima somma ricevuta dai Servizi sociali di Modugno, scegliendo di ridonare ciò che la vita, grazie all’aiuto degli altri, gli sta finalmente restituendo. “Un gesto d’amore – raccontano i volontari del Movimento – di riconoscenza e di profonda umanità, che trasforma chi ha sofferto in un volontario pronto a tendere la mano a chi è ancora in difficoltà”. Un piccolo gesto che ha commosso i volontari e che fa ancora sperare nella bontà umana. Perchè Marco ha sempre pensato agli altri, anche quando, in estrema difficoltà, ha riconsegnato un portafogli ad un pendolare che l’aveva perso in stazione. “Ci ha dato una lezione enorme – affermano –. Quando un uomo torna a credere negli altri e decide di aiutare, avviene il vero riscatto”.
L’Housing First e il protocollo d’intesa
Il Movimento Sociale Città Libera si sta battendo affinché quello della casa sia un diritto per tutti. Lo fa promuovendo il modello dell’Housing First, che si basa su un principio semplice e potente: offrire subito una casa a chi non ce l’ha, senza condizioni preliminari di cura, lavoro o altri requisiti. “Questo approccio- spiegano i volontari – è rivolto a persone senza dimora, spesso affette da problemi di salute mentale, dipendenze o gravi disagi sociali. L’inserimento abitativo stabile rappresenta il primo passo verso un percorso di benessere e reintegrazione sociale, anche nei casi più complessi”. L’associazione ha interloquito con il sindaco Bonasia e ha ottenuto la stipula di un protocollo d’intesa, che a breve sarà operativo, di confronto e collaborazione con i servizi sociali, da associazione che conosce il territorio e l’emergenza abitativa, che intende offrire un valore aggiunto al benessere della comunità.
“Marco è la prova vivente che il cambiamento è possibile. – ribadiscono i volontari del Movimento – La casa è un diritto, non un traguardo. La strada non è una scelta, ma una condanna. Insieme possiamo riscrivere le storie di chi, come Marco, ha solo bisogno di essere visto, ascoltato, accolto”.

