INCENERITORE A MODUGNO, NO TRASVERSALE: «LA CITTÀ HA GIÀ DATO ABBASTANZA»

INCENERITORE A MODUGNO, NO TRASVERSALE: «LA CITTÀ HA GIÀ DATO ABBASTANZA»

Da Movimento Modugno a 5 Stelle a Fratelli d’Italia, opposizione unanime al progetto di coincenerimento nell’ex Olearia Pugliese. Il sindaco chiede risposte a Regione e Città metropolitana, il comitato annuncia la manifestazione il 30 ottobre

È un no secco, trasversale e motivato quello che si alza contro il progetto di coincenerimento proposto da Adelfia Uno S.r.l. nell’area dell’ex Olearia Pugliese. Un impianto da 200mila tonnellate di rifiuti l’anno che, secondo le forze politiche locali, rischia di aggravare ulteriormente le pressioni ambientali su un territorio già provato da inquinamento, cattivi odori e criticità non risolte.

«Modugno ha già dato»: è la sintesi di una posizione condivisa da destra a sinistra, in una città alle porte di Bari che da anni convive con i miasmi e gli odori persistenti, soprattutto nelle periferie, e che teme di dover affrontare una nuova minaccia dopo quelle del passato, non ancora del tutto superate.

M5S: valutare gli effetti cumulativi

«Modugno a 5 Stelle» esprime la propria «netta contrarietà» al progetto, sottolineando che la classificazione dei rifiuti in ingresso come «non pericolosi» non equivale all’assenza di rischi o impatti. Il movimento chiede una valutazione rigorosa di emissioni, residui della combustione, traffico pesante e soprattutto degli effetti cumulativi con le altre attività già presenti nell’area. «La salute dei cittadini deve essere valutata considerando l’esposizione complessiva della popolazione, senza frammentare il territorio in singole pratiche autorizzative», affermano i pentastellati, che chiedono al Comune una posizione formale contraria, sostenuta da osservazioni tecniche nell’ambito del procedimento regionale e dall’uso di tutti gli strumenti amministrativi disponibili.

Pd e Psi: «Modugno è satura»

Anche il Partito socialista si dichiara contrario: opporsi all’inceneritore, spiega la nota, «non significa solo dire “non nel mio giardino”, ma promuovere una diversa idea di sviluppo e tutela del territorio».

Per i socialisti, la contrarietà è ancora più netta perché il progetto arriva in una zona «già martoriata dall’inquinamento», dove le emissioni «sfiorano da tempo la soglia di tollerabilità». Aggiungere una nuova fonte emissiva, avvertono, significherebbe «saturare definitivamente la capacità ambientale dell’area e compromettere ulteriormente la salute dei cittadini».

Sulla stessa linea il circolo cittadino del Partito democratico: l’impianto «non s’ha da fare» non per ideologia o preconcetti, ma perché Modugno è satura.

FdI: «Basta giochi sulla nostra pelle»

Dura anche la critica di Fratelli d’Italia. «Il nostro territorio e la nostra città sono già da tempo martoriati – si legge nella nota –. Modugno e la zona Asi non possono essere il refugio peccatorum di politiche scellerate per la salute dei nostri concittadini. La Regione dia delle risposte e basta giochi sulla nostra pelle».

Onda Civica: «Siamo assolutamente contrari»

Durante l’ultima massima assise cittadina, anche il movimento di maggioranza Onda Civica si è nettamente schierato a favore del No all’impianto: «Siamo espressamente contrari all’inceneritore e saremo favorevoli a tutto ciò che sarà possibile fare affiché questo impianto non possa insediarsi».

L’amministrazione passa la palla alla Regione

Il sindaco Giuseppe Montebruno ricorda come già un anno fa gli uffici comunali avessero sollevato rilievi, contribuendo a ricondurre il procedimento alla competenza regionale. Il primo cittadino attende ora risposte sia dalla Regione sia dalla Città metropolitana. “Non faccio l’ambientalista a prescindere”, ha dichiarato in un’intervista a l’Edicola, rispondendo alla domanda su cosa farebbe se la Regione desse il via libera, “dobbiamo attendere le verifiche, anche scientifiche, e percorrere tutto l’iter previsto dalla legge. Non mi piace dire che scenderemo in piazza a prescindere”.

La mobilitazione

Di diverso avviso sono sicuramente le associazioni ambientaliste. La mobilitazione prosegue. Tino Ferrulli, del comitato «No inceneritore – No Newo», ha annunciato una manifestazione di piazza per venerdì 30 ottobre dalle 18:30 alle ore 22:00. Si tratterà di una manifestazione pubblica in forma di presidio pacifico e comizio, in Piazza del Sedile. L’iniziativa nasce dalla legittima e urgente necessità della cittadinanza di esercitare i propri diritti civili in merito alla salvaguardia ambientale e sanitaria del territorio. In particolare, la manifestazione è motivata sia da motivi di contrarietà all’inceneritore della società Adelfia Uno S.r.l. da 200.000 Tonnellate di rifiuti da realizzarsi sulla SS.96 a ridosso del Q.re Porto Torres e centri abitati che dai superamenti di valori di PM10 e NO2 come da nota della Città Metropolitana comunicata ai Comuni di Modugno e comuni contermini.

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