MODUGNO, MONTEBRUNO: «RIBADIAMO IL NOSTRO NO ALL’INCENERITORE, SERVE CHIAREZZA DALLA REGIONE»

MODUGNO, MONTEBRUNO: «RIBADIAMO IL NOSTRO NO ALL’INCENERITORE, SERVE CHIAREZZA DALLA REGIONE»

Il sindaco coinvolge altri Comuni nella costruzione di pareri e apre alla minoranza i tavoli tecnici

Ribadire la contrarietà del Comune all’inceneritore, rafforzare il lavoro tecnico e coinvolgere gli altri sindaci, chiedendo alla Regione di esprimere con chiarezza la propria posizione. È la linea illustrata dal sindaco Beppe Montebruno che, nel Consiglio comunale di giovedì, ha rivendicato le iniziative intraprese dall’amministrazione sul tema e aperto alla partecipazione dell’opposizione negli eventuali tavoli tecnici e incontri.

«Non è solo una questione di Modugno», ha sottolineato il primo cittadino, richiamando la necessità di una responsabilità a tutti i livelli istituzionali.

Il supporto degli specialisti

Montebruno ha riferito che, da palazzo Santa Croce, hanno provveduto alla comunicazione degli atti e, con la delibera del 27 ottobre, si è dato mandato di individuare specialisti a supporto del lavoro dell’ente. Un contributo arriverà dal presidente dell’Isde Agostino Di Ciaula, che offrirà la propria collaborazione a titolo gratuito. Il sindaco lo ha ringraziato, definendo il suo un «aiuto prezioso», destinato ad affiancare il lavoro tecnico dell’ingegnere Giancarlo Chiaia.

Il coinvolgimento degli altri Comuni

Il sindaco ha poi ricordato la lettera inviata il 22 ottobre ad altri primi cittadini dell’hinterland barese. «Li abbiamo coinvolti e sollecitati a produrre pareri», ha spiegato, evidenziando la scelta dell’amministrazione di affrontare il tema su un piano sovracomunale. Il Comune sosterrà dunque la propria contrarietà, ma per il sindaco è necessario che emerga in modo chiaro anche la posizione della Regione.

Il confronto con associazioni e comitati

L’ex vicesindaco ha confermato la disponibilità al dialogo con le associazioni e i comitati, chiedendo però che venga riconosciuto il lavoro svolto dall’amministrazione. «Dire che non abbiamo fatto nulla non aiuta i cittadini», ha affermato. «Adesso il nostro compito è quello di sostenere la nostra contrarietà».

Pasquale Paparella, consigliere di minoranza ed esponente del Partito socialista, ha chiesto all’amministrazione di prevedere uno spazio anche per l’opposizione in occasione di eventuali tavoli tecnici o incontri, qualora fosse necessaria la presenza di una delegazione. La richiesta è stata accolta favorevolmente.

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