DISCO VERDE, CON POLEMICHE, ALL’AGENZIA SOCIALE PER L’AFFITTO

DISCO VERDE, CON POLEMICHE, ALL’AGENZIA SOCIALE PER L’AFFITTO

Dotazione di circa 20mila euro da parte della Regione. Restano dubbi, bipartisan, su alcune questioni organizzative

Tredici voti favorevoli, soltanto la maggioranza, e banchi vuoti dall’opposizione. Semaforo verde dal Consiglio comunale di giovedì all’Agenzia sociale per l’affitto, per contrastare il disagio abitativo e facilitare l’accesso alle locazioni a canone concordato. L’obiettivo è favorire l’incontro tra chi cerca un alloggio a costi calmierati e i proprietari privati disponibili a concederlo in affitto. Tra le funzioni previste figurano l’informazione e l’orientamento ai cittadini, la raccolta delle esigenze abitative e delle disponibilità di immobili, il raccordo con i Servizi sociali comunali e il monitoraggio dei bisogni del territorio.

La proposta esprime un indirizzo favorevole all’affidamento esterno della gestione operativa. Una scelta motivata dall’assenza, nella dotazione organica comunale, di personale specificamente dedicato a questi servizi. La gestione sarà quindi affidata, secondo quanto previsto dal testo, a soggetti con comprovata esperienza nell’edilizia sociale o nell’ambito dei servizi sociali e del Terzo settore, attraverso successivi atti gestionali. Dalla regione arriveranno quindi quasi 20mila euro, una somma che non servirà a risolvere il problema abitativo, ma che potrebbe essere utile ad iniziare.

La polemica

I toni accesi del Consiglio comunale si sono sollevati dai banchi della minoranza, dove i consiglieri hanno lamentato la mancanza di tempo per visionare i documenti, essendo il provvedimento stato inserito con carattere d’urgenza tra i punti da dibattere nella massima assise. Due sono i quesiti, rimasti parzialmente senza risposta, sollevati dall’opposizione, condivisi anche da una parte della maggioranza: che costi avrà il servizio una volta che i 20mila euro saranno terminati? Che ricadute avrà sulle spese comunali? Perché esternalizzare il servizio invece di tenerlo all’interno? Dopo un acceso confronto, fatto di accuse e pesanti scambi dialettici, il provvedimento è stato votato solo dalla coalizione di governo, dove però alcuni esponenti hanno votato a favore più per quello che è sembrato senso di appartenenza che per totale e incondizionata convinzione.

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