FUGA DI NOTIZIE, BONASIA ATTACCA: “DEPRECABILE E INACCETTABILE”

FUGA DI NOTIZIE, BONASIA ATTACCA: “DEPRECABILE E INACCETTABILE”

Il primo cittadino di Modugno denuncia la fuga di informazioni riservate sulla Commissione d’indagine 

Il sindaco Nicola Bonasia non ci sta e così, questa mattina, in Consiglio comunale, ha tuonato contro la fuga di notizie presente su molte testate giornalistiche locali, secondo cui la massima assise cittadina potrebbe essere sciolta per infiltrazioni mafiose.

“Sorprende ancora una volta – afferma – la circostanza per cui a volte ci si svegli, si sfoglino i quotidiani e si apprendano notizie importanti per la nostra comunità che sarebbero dovute essere coperte da segreto istruttorio. Eppure appaiono sui giornali con tanto di virgolettato”. Secondo Bonasia, inoltre, si tratta di una vicenda inaudita, qualcosa di fortemente deprecabile che mina il valore delle istituzioni. “Prendiamo atto con profondo rispetto per le istituzioni delle notizie che leggiamo – prosegue – ma è paradossale ancora una volta che questo consiglio conosca di atti che lo riguardano da organi di stampa”. Promette poi il massimo impegno fino all’ultimo giorno della consiliatura. “Siamo qui, continueremo a fare il nostro lavoro. Quando riceveremo gli atti saremo in grado di leggerli e compiere le dovute riflessioni”.

Le indiscrezioni giornalistiche

Le carte sono in viaggio verso Roma. Dopo mesi di lavoro, la Commissione d’accesso agli atti nominata dal prefetto di Bari ha ultimato il suo mandato, depositando in Prefettura una corposa relazione sulle attività dell’amministrazione comunale di Modugno. L’organo ispettivo, composto da funzionari prefettizi e da un ufficiale dei Carabinieri, aveva il compito di verificare la presenza di condizionamenti mafiosi o irregolarità nella gestione dell’ente.

Secondo fonti vicine agli ambienti istituzionali, la relazione finale conterrebbe elementi ritenuti gravi, tali da suggerire la necessità di un commissariamento. Si tratterebbe di irregolarità amministrative e sospetti intrecci con la criminalità organizzata, già emersi in altre inchieste che hanno coinvolto amministratori e funzionari locali negli ultimi anni. Il documento, ora nelle mani del prefetto di Bari Francesco Russo, sarà trasmesso al Ministero dell’Interno e, successivamente, sottoposto all’attenzione del Consiglio dei ministri.

La procedura prevede che, in caso di riscontro di infiltrazioni mafiose, possa essere disposto lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e la nomina di un commissario straordinario per ripristinare legalità e trasparenza. Modugno, già in passato al centro di indagini e polemiche per presunte pressioni esterne, rischia ora una misura straordinaria che avrebbe un forte impatto sulla vita amministrativa e politica della città.

Sarà ora il Governo a dover valutare la relazione e decidere se procedere con il provvedimento.

Le accuse

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, in modo particolare dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”, le indagini avrebbero messo in luce come l’assunzione del pregiudicato Christian Stragapede (finito in carcere) non sarebbe l’unica effettuata su richiesta del sindaco Bonasia, pure lui indagato e interrogato su sua richiesta dalla Dda. Emergerebbero infatti almeno altri due casi analoghi. L’ex assessore, ora agli arresti domiciliari, Antonio Lopez avrebbe raccontato di curriculum consegnati dal sindaco ad un appaltatore, e dell’assunzione di alcune persone segnalate o comunque vicine al sindaco in varie società pubbliche. In un lungo interrogatorio Lopez, accusato anche di aver fatto da tramite con un affiliato del clan Parisi  per sostenere Bonasia al ballottaggio in cambio di un posto di lavoro, avrebbe raccontato di come funzionasse a Modugno anche per gli appalti e sostenuto che il sindaco non poteva non sapere dei rapporti esistenti tra alcuni esponenti dell’amministrazione e i clan mafiosi baresi. Dalla sua Bonasia si è dichiarato assolutamente estraneo a rapporti con la criminalità organizzata.

Elezioni quando?

Un eventuale commissariamento potrebbe escludere la città dalle prossime consultazioni amministrative, previste per il 24 e 25 maggio, alle quali il primo cittadino ha già dichiarato che non si presenterà. Se il commissariamento dovesse diventare realtà, sarebbe una ferita profonda per la città, che ha già vissuto, in passato, esperienze politiche simili. La comunità cittadina attende con preoccupazione sviluppi, consapevole che la posta in gioco è la credibilità stessa dell’ente e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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