MODUGNO, LA POLITICA SI RIORGANIZZA CON L’OMBRA DEL COMMISSARIAMENTO

MODUGNO, LA POLITICA SI RIORGANIZZA CON L’OMBRA DEL COMMISSARIAMENTO

Centrodestra già compatto in un cartello, il centrosinistra cerca una nuova rotta. L’inchiesta sulla criminalità scuote l’agenda politica e spunta la raccolta firme per il prosieguo di Bonasia

C’è chi si muove e chi medita sul da farsi. La politica modugnese sta rispondendo in maniera diversa allo tsunami che, dal 5 novembre, sta investendo in pieno la città. In attesa che la verità giudiziaria venga finalmente a galla, anche se dalle tante indiscrezioni giornalistiche l’ipotesi scioglimento per infiltrazione mafiosa sembrerebbe sempre più vicina, le compagini politiche si stanno assestando e riassestando, per rispondere al meglio ai vari scenari che potrebbero configurarsi. Il calendario resta legato a doppio filo all’eventuale commissariamento, ma le manovre dietro le quinte sono già partite da tempo.

Il centrodestra rompe gli indugi e annuncia ufficialmente la nascita di un “cartello” che riunisce Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. In una nota congiunta, i referenti cittadini delle tre forze politiche sottolineano la volontà di restituire a Modugno “identità e servizi più vicini ai bisogni reali della comunità”, puntando su sicurezza e legalità come priorità assolute.

Sul fronte opposto, l’annuncio dell’uscita di scena anticipata del sindaco Nicola Bonasia, anche lui travolto dagli eventi giudiziari degli ultimi mesi, ha rimesso in discussione gli equilibri di coalizione. In Consiglio comunale si ragiona su come tenere unita la galassia di liste civiche e forze di opposizione che avevano sostenuto la maggioranza. I nomi già circolano, anche se alcuni, come quello di  Fabio Di Cristo, attuale presidente del consorzio Asi, sembrerebbero più illazioni che reali ipotesi. Dal circolo Pd Modugno, infatti, non ci sono dichiarazioni che vedono tale figura come loro proposta. Ma per ora tutto resta in divenire, tra incontri informali, proposte sul tavolo e la consapevolezza che il quadro potrebbe cambiare ancora, a seconda della tempistica delle decisioni prefettizie. 

L’inchiesta si allarga

Sarebbero più di 40, tra amministratori, professionisti e imprenditori, le persone finite sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia di Bari, che negli ultimi mesi ha rafforzato le attività investigative per far luce su presunti intrecci tra politica locale e criminalità organizzata. Quaranta che, secondo le verifiche della magistratura, avrebbero avuto un ruolo nel presunto scambio di favori in cambio di voti e appoggi. Le indagini si basano sull’analisi di intecettazioni telefoniche, conversazioni, documenti e le testimonianze dell’ex assessore alle Attività produttive, ora agli arresti domiciliari, Antonio Lopez, accusato di scambio elettorale politico mafioso.  Anche il primo cittadino risulta iscritto nel registro degli indagati, pur senza misure cautelari. Ha richiesto di farsi ascoltare dagli inquirenti e si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.

Gli scenari e la raccolta firme

Se si andasse alle urne a maggio, oggi il centrodestra sembrerebbe la compagine più pronta a una campagna elettorale lampo, ma se, come tutto lascerebbe presagire, arrivasse la notizia dello scioglimento e si configurasse l’idea del commissariamento, si avrebbe più tempo per ripensare gli equilibri politici e, magari, sollecitare un ritorno del primo cittadino uscente alla scena politica, una volta definita la sua, al momento non ancora definita ufficialmente ma da lui ribadita, estraneità ai fatti. Molti cittadini sperano ancora che Nicola Bonasia possa ripensarci, e lo fanno attraverso una raccolta firme che ha già superato le cinquanta sottoscrizioni. Il messaggio è chiaro: “Negli ultimi cinque anni – si legge nella petizione – sotto la guida di Bonasia, la città ha cambiato volto. Opere concrete, presenza costante, attenzione e visione per il futuro hanno permesso a Modugno di risollevarsi e guardare con speranza avanti.” I promotori sottolineano come le critiche mediatiche non debbano oscurare i risultati raggiunti e il progresso tangibile vissuto dalla comunità. “In questo momento – continua – serve dare continuità al lavoro svolto finora. Bonasia è la guida di cui Modugno ha bisogno”. In questo clima sospeso, tra incertezza istituzionale e fermento politico, Modugno si prepara a una stagione elettorale che si annuncia quanto mai incerta e combattuta, con il futuro amministrativo della città ancora tutto da scrivere.

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