Il gruppo condanna la decisione di continuare la consiliatura “come se nulla fosse accaduto”. Il neo consigliere Antonio Chiusolo critica il silenzio dell’ex opposizione
L’ultimo Consiglio comunale, svoltosi due giorni fa, ha fatto parlare di sé e ha smosso un polverone politico. Ad alzarlo è stato il Pd Modugno che, con un comunicato pubblico, ha parlato duramente contro la decisione della maggioranza di continuare ad oltranza la consiliatura come se non pendesse, sulla testa dei modugnesi e dell’amministrazione, una spada di Damocle che si chiama scioglimento per infiltrazione mafiosa. Una decisione che, a seguito dei lavori della Commissione terminati meno di un mese fa, secondo alcune indiscrezioni sarebbe imminente. A indignare il Pd modugnese sarebbe stata la decisione, da parte dei due neo subentranti ai consiglieri di minoranza Simona Vitucci e Nicola Caputo, rispettivamente Pinuccio Trentadue e Antonio Chiusolo, di passare tra le file della maggioranza. “Ma i due – si domandano dal Pd – hanno capito che il Consiglio comunale al quale si sono affrettati a partecipare da maggioranza, potrebbe essere l’ultimo di questa consiliatura? Il Sindaco ha ricordato loro che la consiliatura è davvero finita e che la figura di dichiararsi di maggioranza è barbina e inutile?”. Per il gruppo politico la cosa peggiore sarebbe quella di continuare ad oltranza una consiliatura senza contraddittorio, completamente sbilanciata con un solo membro all’opposizione e che fa finta che tutto vada bene. “Questo è lo stesso senso di responsabilità – tuonano – che ha fatto si che il Consiglio comunale si trasformasse in un luogo privo di contraddittorio. In un momento in cui sarebbero serviti senso delle istituzioni, prudenza e responsabilità, si è invece scelto di esibire un potere politico arrogante, autoreferenziale e scollegato dalla realtà”. Il comunicato si conclude con il definire quello che Modugno sta vivendo come il “punto più basso di una deriva che da tempo sta svuotando di significato la parola politica”. Poi si rivolgono ai cittadini: “Quello a cui state assistendo – concludono – non è fisiologia democratica ma il suo contrario. Oggi più che mai Modugno ha bisogno di una nuova stagione politica, fondata su trasparenza, responsabilità e rispetto della volontà popolare. Il resto non è politica. Solo potere”.
La replica del neo consigliere di maggioranza Antonio Chiusolo
Non si è fatta attendere la replica al comunicato del Pd Modugno da parte di uno dei due neo membri del consiglio comunale che, da minoranza, hanno chiesto di passare in maggioranza. Antonio Chiusolo, subentrato al posto del consigliere dimissionario Nicola Caputo, ha replicato definendo la minoranza uscente e in massima parte dimissionaria come passiva e silente. “Rimanere opposizione e stare in silenzio senza essere propositivi – dichiara – essere passivi per cinque anni credo non sia una bella pagina. Il consigliere critica la tempistica delle dimissioni che, secondo lui, sarebbe dovuta avvenire ad ottobre e non solo un mese fa. “Allora andava tutto bene – ribadisce – perchè voi eravate opposizione, i politici con P maiuscola, sinonimo di garantismo e alto senso civico. Di questo io e la cittadinanza vi siamo grati”.
La diatriba post massima assise cittadina segna un punto di forte tensione in quelli che, sempre secondo le indiscrezioni, potrebbero essere gli ultimi momenti della consiliatura. L’arrivo della Commissione antimafia in Puglia, che ha dichiarato un vero e proprio allarme per il crescente fenomeno dei voti di scambio, potrebbe portare con se anche la decisione, da parte del Viminale, dello scioglimento del consiglio comunale modugnese.