La richiesta dell’Amministrazione di visionare la relazione finale sulle infiltrazioni mafiose viene respinta: “Atti ancora coperti da segreto istruttorio”
Si alza la tensione istituzionale a Modugno dopo la decisione della Prefettura di Bari, riportata in un articolo del quotidiano “L’Edicola”, di negare al Comune l’accesso agli atti relativi alla relazione conclusiva della Commissione d’accesso antimafia. La richiesta era stata avanzata dall’Amministrazione comunale per ottenere chiarezza sui risultati delle verifiche condotte dalla Commissione, incaricata di accertare eventuali condizionamenti mafiosi nell’attività dell’ente.
La Prefettura ha motivato il diniego spiegando che i documenti richiesti sono ancora in fase “endoprocedimentale” e strettamente collegati a un’indagine penale in corso. Di fatto, la relazione resta coperta da segreto istruttorio e non può essere resa pubblica fino al termine delle procedure di legge.
La Commissione era stata nominata all’indomani dell’ampia inchiesta che ha travolto la politica locale, culminata con l’arresto dell’ex assessore Antonio Lopez per associazione mafiosa e voto di scambio. Nelle indagini risultano coinvolti anche il sindaco Nicola Bonasia e altre figure di rilievo, alimentando preoccupazione per possibili infiltrazioni criminali nella vita amministrativa.
Il rifiuto della Prefettura di condividere la relazione con il Comune rischia di alimentare ulteriormente il clima di incertezza che si respira in città. L’Amministrazione comunale aveva puntato sulla trasparenza, chiedendo di poter offrire ai cittadini e agli organi di stampa informazioni solide sull’andamento delle indagini. Ma, almeno per ora, la legge impone il silenzio e la cautela.