TENTATA RAPINA IN AZIENDA. IMPRENDITORE METTE IN FUGA I BANDITI

TENTATA RAPINA IN AZIENDA. IMPRENDITORE METTE IN FUGA I BANDITI

Si tratta della Sunny Infissi di Modugno. I malviventi hanno minacciato la moglie del titolare

Momenti di puro terrore, trasformatisi in una prova di coraggio estremo, quelli vissuti nella serata di ieri alla periferia di Modugno. Il bersaglio dei criminali è stata la Sunny Infissi, azienda situata lungo la strada Provinciale 231, in contrada Monaco. Due malviventi, convinti di aver pianificato il colpo perfetto, si sono dovuti scontrare con la reazione inaspettata del titolare, fuggendo a mani vuote dopo una violenta colluttazione.

L’irruzione e la violenza

Erano circa le 22:00 quando due giovani, con il volto travisato da passamontagna, hanno fatto irruzione nei locali della ditta. Armati di pistola, i banditi sono andati dritti all’obiettivo: l’imprenditore e la sua compagna. Secondo quanto ricostruito, i rapinatori hanno agito con brutale determinazione, arrivando ad afferrare la donna per i capelli per terrorizzare l’uomo e costringerlo a rivelare dove fosse nascosta la cassaforte.

La reazione e il colpo esploso

Ma il piano dei rapinatori è deragliato in pochi istanti. Invece di cedere alle minacce, il titolare della Sunny Infissi ha reagito con forza, ingaggiando un corpo a corpo con gli aggressori nel tentativo di smascherarli. Durante la concitata colluttazione è stato anche esploso un colpo d’arma da fuoco: un fragore che ha raggelato il sangue, ma che fortunatamente non ha provocato feriti. L’arma si è rivelata successivamente essere una scacciacani.

Alle strette dalla resistenza imprevista e decisa della vittima, i due rapinatori hanno desistito, abbandonando l’azienda e fuggendo senza riuscire a portare via nulla.

Indagini in corso

“Sapevano dove volevano andare, ma non hanno preso nulla” ha dichiarato l’imprenditore, ancora scosso dall’accaduto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri, che hanno eseguito i rilievi e messo in sicurezza l’area.

Gli investigatori stanno ora analizzando minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’azienda e delle zone limitrofe. Le immagini potrebbero aver catturato dettagli decisivi sulla fuga o sull’eventuale presenza di complici all’esterno, fornendo la traccia giusta per dare un nome ai due assalitori.

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