Ai Campionati Europei Junior e Under 23 di canoa velocità, la portacolori della Marina Militare conquista il secondo posto nel K1 1000 metri Under 23 e sfiora il podio anche nel K1 500
Il prestigioso bacino di Szeged, teatro dello scorso fine settimana dei Campionati Europei Junior e Under 23 di canoa velocità, ha visto quasi mille giovani atleti di 38 nazioni contendersi i titoli continentali sulle diverse distanze. Tra le protagoniste assolute della rassegna c’è stata ancora una volta Giorgia Lacalamita, atleta della Marina Militare, che continua a impreziosire una stagione già ricca di risultati.
L’azzurra modugnese ha conquistato una splendida medaglia d’argento nel K1 Under 23 sui 1.000 metri, confermandosi tra i principali riferimenti della canoa velocità europea. Lacalamita ha fermato il cronometro in 4’03”227, cedendo soltanto all’ungherese Zita Bauer, vincitrice in 4’01”581. Sul terzo gradino del podio è salita l’estone Elizaveta Fedorova, bronzo in 4’03”554.
K1 500: quarto posto in una finale da Olimpiadi
Neppure il tempo di festeggiare l’argento che, il giorno successivo, Lacalamita è tornata in acqua per la finale del K1 500 metri, distanza olimpica, sfiorando un’altra impresa. L’azzurra ha chiuso al quarto posto con il tempo di 2’08”065, al termine di una finale di altissimo livello impreziosita dalla presenza di atlete che hanno già partecipato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, tra cui l’ungherese Sara Fojt.
È stata una gara spettacolare e combattutissima: sei imbarcazioni, compresa quella dell’italiana, sono transitate praticamente appaiate, rendendo ogni frazione di secondo decisiva. Il risultato conferma la competitività di Lacalamita anche sulla distanza più corta e veloce, in un campo di gara che già guarda a Los Angeles 2028.
Il ruolo della Marina Militare e la coppia Lacalamita–Capodimonte
A fare da cornice tecnica al successo di Szeged c’è il lavoro quotidiano svolto con la struttura della Marina Militare, di cui Lacalamita è atleta e con cui collabora il tecnico Capodimonte, anch’egli in forza al sodalizio sportivo militare. Una sinergia che permette all’atleta di allenarsi in un contesto ad alto rendimento, con supporto logistico, medico e tecnico di livello internazionale.
In questa ottica, l’argento europeo Under 23 non è un episodio isolato, ma l’ultimo tassello di un percorso iniziato nei grandi appuntamenti continentali giovanili e proseguito con costanza ai massimi livelli.
Il bilancio azzurro a Szeged 2026
La spedizione italiana ai Campionati Europei Junior e Under 23 di Szeged si è chiusa con quattro medaglie: due argenti e due bronzi. Oltre a Lacalamita, ha brillato Anastasia Insabella, capace di salire tre volte sul podio tra individuale e K2 nelle categorie giovanili. L’Ungheria padrona di casa ha dominato il medagliere con 25 podi totali, ma l’Italia si conferma tra le realtà più solide del panorama europeo giovanile.
Per Lacalamita, intanto, l’appuntamento è ora con la prosecuzione della stagione internazionale, dove il K1 500 e il K1 1000 restano le sue armi principali in vista delle grandi competizioni assolute.


