All’Oscar del libro il prof più amato dei social parla di educazione, impegno e scuola ai tempi dei social
“Re-innamoratevi dello studio, non lesinate gli sforzi, siate creativi”. Il messaggio che uno dei prof più amati dei social, Vincenzo Schettini, lancia dal palco dell’Oscar del libro, manifestazione organizzata dalla direttrice di PoliticalTv Manila Gorio, è rivolto a tutti gli studenti. A pochi giorni dalla fine delle vacanze estive, il docente mainstream della “Fisica che ci piace” ha voluto parlare ai tanti studenti che hanno affollato piazza Sedile, invitandoli a non smettere di sognare, a non abbandonarsi alla pigrizia e all’indolenza perché dello studio ci si può innamorare e ci permette di crescere e metterci alla prova.
La serata è iniziata con la dedica alla piccola Greta e al suo papà Massimo, scomparsi prematuramente a causa di un incidente stradale che ha spezzato due vite. Proprio prendendo ad esempio Greta, Schettini si è rivolto ai ragazzi affinché guardino questa tragedia come uno sprone per poter dare il giusto valore alla propria vita, che va coltivata e fatta crescere anche e soprattutto grazie alla scuola, alla famiglia e agli amici.
Scuola e social
Non un mondo facile quello di oggi per docenti e studenti. I social hanno cambiato, in bene o in male, il modo di comunicare e non si può far finta di nulla. Ma questo non significa che gli stessi social non possano essere utilizzati proprio per accrescere la propria cultura e permettere ai docenti di sperimentare sempre nuovi linguaggi per comunicare e favorire l’apprendimento.
“C’è talmente stata tanta pressione nell’utilizzo di tecnologia e social a scuola – spiega il prof – che forse noi docenti ci siamo sentiti un po’ schiacciati. Ma i docenti, grazie alla loro professionalità, sono in grado di integrare questi strumenti e farli propri. Poi ci sarà quello più abile, e quello meno, ma la scuola deve ritornare a puntare sulle sue professionalità”.
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