QUALITÀ DELL’ARIA, MODUGNO SI INTERROGA: DOPPIO APPUNTAMENTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINI

QUALITÀ DELL’ARIA, MODUGNO SI INTERROGA: DOPPIO APPUNTAMENTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINI

Il 30 settembre il Consiglio comunale si riunirà in seduta monotematica per affrontare le criticità ambientali e i dati sul particolato e sul biossido di azoto. Il 2 ottobre il coordinamento “No Inceneritore-No Newo” promuoverà un’assemblea pubblica

La qualità dell’aria torna al centro del dibattito pubblico a Modugno. Il Comune si prepara ad affrontare le criticità ambientali in una seduta monotematica del Consiglio comunale, convocata per il 30 settembre. La discussione dovrebbe concentrarsi sui dati registrati dalle centraline di monitoraggio, sulle segnalazioni dei residenti e sulle possibili iniziative per rafforzare i controlli sul territorio.

La convocazione arriva dopo le sollecitazioni del Comitato Pro Ambiente Modugno, che ha richiamato l’attenzione sulle concentrazioni degli inquinanti e sulle molestie olfattive segnalate in diverse aree della città. Secondo i dati riportati dal comitato, nei primi sette mesi del 2026 le concentrazioni medie di PM10 rilevate nelle tre stazioni Arpa di Modugno sarebbero risultate superiori al valore guida indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, pari a 15 microgrammi per metro cubo. Criticità vengono segnalate anche per il biossido di azoto, rispetto al valore guida Oms di 10 microgrammi per metro cubo.

Particolare attenzione è rivolta alla zona industriale e all’area Asi, dove il PM2,5 risulterebbe oltre il doppio del parametro guida Oms. Si tratta di dati che dovranno essere esaminati nelle sedi istituzionali insieme ai tecnici, distinguendo tra valori guida sanitari e limiti fissati dalla normativa vigente.

Il tavolo con Arpa

In queste ore è previsto un incontro tecnico tra il sindaco Giuseppe Montebruno e Arpa. In base alle informazioni disponibili, il confronto dovrebbe svolgersi in videoconferenza e avere come interlocutori certi il primo cittadino e l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Il tavolo dovrebbe riprendere il lavoro avviato il 28 luglio, quando enti e forze di polizia si erano confrontati sulle molestie olfattive e sulle possibili origini degli odori. L’obiettivo è raccogliere e verificare le segnalazioni, individuare eventuali fonti emissive e definire le modalità per proseguire il monitoraggio.

La riunione arriva in una fase di crescente attenzione da parte dei residenti e delle associazioni ambientaliste. Resta invece da chiarire l’eventuale partecipazione di altri enti, come la Città metropolitana e i Comuni dell’area, che potrebbero essere coinvolti negli approfondimenti successivi.

L’assemblea del 2 ottobre

Il 2 ottobre sarà il coordinamento “No Inceneritore-No Newo” a promuovere un’assemblea pubblica aperta a cittadini, associazioni e rappresentanti politici. Il confronto sarà dedicato ai dati emersi negli ultimi mesi, alle segnalazioni sulle emissioni e alle preoccupazioni legate alla presenza e al possibile sviluppo di impianti nell’area industriale.

Il coordinamento chiede maggiore trasparenza sulle informazioni ambientali e un coinvolgimento più diretto della popolazione nelle decisioni che riguardano il territorio. Tra i temi attesi ci sono il potenziamento dei controlli, la pubblicazione dei risultati dei monitoraggi e l’individuazione delle responsabilità nel caso in cui vengano accertate specifiche fonti di emissione.

L’assemblea rappresenterà anche un momento di confronto sulle conseguenze sanitarie dell’esposizione agli inquinanti. PM10 e PM2,5 possono penetrare nell’apparato respiratorio, mentre il biossido di azoto è associato soprattutto ai processi di combustione e al traffico. Per questo, la valutazione della qualità dell’aria richiede l’analisi congiunta dei dati delle centraline, delle condizioni meteorologiche e delle caratteristiche delle attività presenti nella zona.

Dati e risposte

Il doppio appuntamento di fine settembre e inizio ottobre mette dunque a confronto due piani: quello istituzionale, con il Consiglio comunale e il tavolo tecnico con Arpa, e quello della partecipazione civica, rappresentato dall’assemblea promossa dal coordinamento ambientalista.

La richiesta comune è quella di ottenere un quadro chiaro e verificabile della situazione. I dati dovranno essere aggiornati, letti nel corretto periodo di riferimento e confrontati con i limiti di legge e con i parametri sanitari dell’Oms. Sarà inoltre necessario capire se le molestie olfattive siano riconducibili a una o più sorgenti e quali provvedimenti possano essere adottati per tutelare la popolazione.

Il Consiglio comunale del 30 settembre potrebbe quindi costituire il primo passaggio politico per definire nuove azioni di controllo e prevenzione. L’assemblea del 2 ottobre porterà invece il tema fuori dalle sedi istituzionali, in un confronto pubblico nel quale cittadini e associazioni potranno chiedere risposte direttamente ai rappresentanti politici e agli enti competenti.

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