Un consiglio monotematico mercoledì alle 16 a palazzo Santa Croce. Venerdì assemblea cittadina alla Beatrice Romita. Montebruno: “Leggere i dati senza allarmismi”
Salute pubblica, qualità dell’aria e gestione delle criticità ambientali tornano al centro della scena a Modugno. Dopodomani, alle 16, il Consiglio comunale si riunirà in seduta monotematica e pubblica per fare il punto su una questione che da mesi tiene banco tra cittadini, comitati e associazioni. Sul tavolo i dati delle centraline Arpa Puglia, le segnalazioni di molestie olfattive e le possibili misure per rafforzare monitoraggi e controlli sul territorio.
I dati che alimentano la mobilitazione
Secondo quanto riportato dal “Comitato Pro Ambiente” e dal coordinamento “No Inceneritore‑No Newo”, nei primi sette mesi del 2026 le tre stazioni Arpa di Modugno hanno registrato concentrazioni medie di PM10 superiori al valore guida Oms (15 µg/m³) e valori medi di biossido di azoto (NO₂) al di sopra della soglia Oms (10 µg/m³); anche il PM2,5 nella zona Asi risulta oltre il doppio del riferimento Oms. A livello nazionale, nel 2025 il valore limite annuale per PM10 e NO₂ è stato rispettato nella maggior parte delle stazioni, ma permangono situazioni di superamento in alcune aree urbane e industriali, confermando la sensibilità del tema anche nel contesto italiano.
La posizione dell’amministrazione
Il sindaco Giuseppe Montebruno ha invitato a leggere i dati “senza allarmismi”, precisando che le soglie di alert non equivalgono automaticamente al superamento dei limiti di legge e sottolineando la necessità di un confronto tra istituzioni e di un monitoraggio più puntuale del territorio. In questa direzione, la seduta di mercoledì è aperta alla cittadinanza, con inviti estesi ad Arpa Puglia, Regione, ambientalisti, associazioni e Comuni limitrofi, per discutere sia i dati tecnici sia le possibili azioni congiunte.
Dalla sede istituzionale alla piazza
Il dibattito uscirà poi dal Palazzo comunale il 2 ottobre, quando il coordinamento “No Inceneritore‑No Newo”, guidato da Tino Ferrulli, promuoverà un’assemblea pubblica per allargare il confronto alla cittadinanza e portare in piazza le richieste di maggiori controlli, trasparenza sui dati e soluzioni concrete per la qualità dell’aria.