Il Comune: “Faremo valere le caratteristiche del territorio, con particolare attenzione al peso ambientale degli impianti già presenti”
Entra nel vivo l’iter autorizzativo del progetto di impianto di coincenerimento proposto da Adelfia Uno Srl nell’area dell’ex Olearia pugliese, lungo la statale 96, nella zona industriale di Modugno. Dopo l’avvio del procedimento, avvenuto il 1° settembre 2026 con la comunicazione regionale relativa al Provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur), è iniziata una nuova fase di consultazione pubblica della durata di 20 giorni, aperta a cittadini, associazioni e soggetti interessati.
La società ha presentato integrazioni al progetto in risposta alle osservazioni formulate da diversi enti, tra cui Arpa Puglia. L’impianto dovrebbe trattare circa 200mila tonnellate all’anno di combustibile solido secondario e altri rifiuti non pericolosi, destinati alla produzione di energia.
Le posizioni del Comune
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Montebruno ha precisato che gli uffici tecnici avevano già sollevato rilievi nel corso delle fasi precedenti, contribuendo a ricondurre il procedimento alla competenza regionale. Il Comune ha annunciato che farà valere le peculiarità del territorio, con particolare attenzione al peso ambientale degli impianti già presenti, alla vicinanza delle abitazioni e alle segnalazioni dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Il primo cittadino ha espresso una posizione critica: «Si aggiungerebbe a un contesto già connotato da una forte densità di immissioni». Una valutazione che rimanda alle criticità ambientali dell’area metropolitana barese e alla necessità di valutare con attenzione l’impatto cumulativo delle emissioni.
Le obiezioni ambientaliste
Il progetto continua ad alimentare il dibattito locale. L’associazione Europa Verde Bari ha chiesto la piena pubblicazione della documentazione, una posizione chiara del Comune e maggiori forme di partecipazione dei cittadini, richiamando il principio di precauzione e segnalando preoccupazioni sulla qualità dell’aria nel territorio.
Anche il Comitato Pro Ambiente ha contestato presunte carenze informative e ritardi nella comunicazione istituzionale, sottolineando che la documentazione sarebbe stata trasmessa dal 1° settembre senza un adeguato avviso pubblico.
Cosa può fare la cittadinanza
Entro la scadenza della consultazione, prevista per fine mese, cittadini e associazioni potranno prendere visione degli atti e presentare osservazioni. Si tratta di un passaggio rilevante: le osservazioni raccolte entreranno nel percorso di valutazione del progetto, che resta ancora in una fase preliminare e non costituisce alcuna autorizzazione definitiva.