MODUGNO CON ALTRI 41 COMUNI AL FIANCO DEGLI OLIVICOLTORI

MODUGNO CON ALTRI 41 COMUNI AL FIANCO DEGLI OLIVICOLTORI

Approvato all’unanimità l’appoggio al documento programmatico del comitato nazionale “Orgoglio olivicolo”

Anche Modugno sarà al fianco degli agricoltori e si schiera con gli altri 41 comuni della Città metropolitana di Bari, più quelli della provincia di Bat, nell’avvallo e appoggio del documento programmatico del comitato “Orgoglio olivicolo”. L’organizzazione, che in questi giorni ha coordinato la mobilitazione generale del comparto olivicolo in Puglia, ha elaborato una piattaforma programmatica in 10 punti, consegnata alla Prefetta di Bari, Rossana Riflesso, e ha invitato formalmente i sindaci dei comuni pugliesi ad approvare nei rispettivi Consigli comunali un ordine del giorno unitario a sostegno delle rivendicazioni degli olivicoltori.

I punti del documento

I punti cardine del documento, approvato o in corso di approvazione da parte delle amministrazioni locali, prevedono quattro priorità urgenti:

  • Riconoscimento dello Stato di Crisi: La richiesta formale al Governo nazionale di dichiarare lo stato di crisi per il settore olivicolo e l’intero comparto agricolo pugliese, colpito dal crollo dei prezzi dell’olio (sceso da 9 a circa 4 euro al litro).
  • Attuazione del D.A.O. (Documento di Accompagnamento Olivicolo): L’introduzione immediata e digitalizzata del documento di trasporto elettronico per garantire la massima tracciabilità delle movimentazioni delle olive e dell’olio.
  • Piano straordinario di controlli anti-frode: Misure di vigilanza rigorose su scala nazionale per contrastare le sofisticazioni e l’ingresso di oli importati a dazio zero contrabbandati come italiani o pugliesi.
  • Misure di stoccaggio e credito agevolato: Interventi per il ritiro e l’ammassamento del nuovo olio per sostenere i prezzi alla produzione, uniti a strumenti finanziari straordinari (fino a 300mila euro per i frantoi industriali e 50mila per quelli agricoli).

Il sostegno amministrativo agli olivicoltori

Il sindaco Giuseppe Montebruno ha dichiarato la posizione chiara ed inequivocabile al fianco di uno dei settori più importanti dell’economia regionale. “Ingresso di oli extracomunitari – spiega – scarsa trasparenza del mercato, blocco delle vendite e svuotamento silos di olio invenduto degli anni passati generano conseguenze gravi”. No solo crisi economica, ma la compromissione del lavoro di migliaia di famiglie e attività produttiva di tutta la Puglia. “Modugno – fa sapere – ha aderito all’associazione nazionale città dell’Olio. Con questo atto chiediamo al governo di riconoscere lo stato di crisi e di attivare aiuti. Una questione che riguarda direttamente il nostro territorio. Dobbiamo far sentire la nostra voce quando un settore strategico è in difficoltà”.

Un’appoggio trasversale, da maggioranza a opposizione, che ha chiesto l’apertura di un tavolo permanente sull’agricoltura, ricordando il valore dell’olio di Balsignano, nonostante il territorio modugnese abbia una tendenza non più totalmente agricola ma più industriale. «Bisogna pensare un po’ meno al marketing e di più alla qualità – ha affermato il consigliere di minoranza Vito Silvestri – anche promuovendo attività di potatura e coinvolgendo la scuola, per dare un lascito alle generazioni future».

Un tavolo tecnico con gli agricoltori sembrerebbe essere già stato avviato. L’assessore Maurizio Panettella ha fatto sapere che l’amministrazione ha già incontrato gli imprenditori del territorio e sta seguendo le piccole realtà locali, anche valutando la possibilità di attivare un ufficio dedicato all’agricoltura. Per Davide Scardigno, di Centro Dem, il problema degli agricoltori non riguarda soltanto il caro carburante: «La Xylella – ricorda – non va dimenticata. Inoltre il prezzo attuale dell’olio è figlio di una concorrenza più che sleale, contro la quale gli agricoltori vanno supportati».

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