L’ULTIMO SALUTO DI MODUGNO A PEPPINO LONGO

L’ULTIMO SALUTO DI MODUGNO A PEPPINO LONGO

Autorità e cittadini alle esequie dell’ex vice-presidente del Consiglio regionale

In tanti si sono raccolti per dare l’estremo saluto a Peppino Longo. Il piazzale del cimitero di Modugno è stato allestito per le esequie all’ex vicepresidente del Consiglio regionale ieri, alle 15. In molti hanno voluto esserci, dal mondo della politica, che l’ha visto spesso protagonista e attivo, sempre in prima linea per il bene della sua Modugno, a coloro che l’hanno conosciuto e a cui non ha mai fatto mancare il suo ottimismo e supporto. Ha lasciato la sua città a 69 anni domenica, a causa di un male contro il quale stava combattendo da un anno e mezzo. Sempre umile, nonostante la figura di prestigio che rappresentava, prestigio ottenuto grazie all’impegno e alla dedizione che metteva nelle sue attività di politico e imprenditore. Ed è proprio questa umiltà che il presidente della Regione Puglia ha voluto ricordare nel suo intervento.

«Siamo riusciti a rimanere amici anche nella politica – ha affermato Emiliano – l’intero Consiglio regionale è stato onorato di averlo come membro. Imprenditore di grande valore, protagonista della vita politica pugliese, in tutti questi anni ha dato un contributo prezioso e autentico di idee ed energie fondamentale per raggiungere tanti risultati per il bene della collettività. La sua stretta di mano era forte, come forti, veri e leali erano i legami che ha costruito».

Il suo amore e abnegazione per la città è stato anche rimarcato dal sindaco della Città metropolitana Antonio De Caro.

«Peppino è uno di quegli uomini che tracciano un solco – afferma De Caro – e in tanti lo stanno seguendo. Un giorno lo chiamammo per provare a convincerlo a candidarsi al Senato della Repubblica. Per convincerlo gli facemmo sapere che avrebbe avuto i numeri necessari e che sicuramente sarebbe stato eletto. Lui rispose, con tanto candore, che non era preoccupato di non essere votato ma del contrario. Questo perché se lui fosse andato a Roma chi avrebbe pensato ai modugnesi? Ha sempre anteposto l’amore per la sua città sopra tutto, e la città lo ricorderà sempre».

A ricordare il rapporto di amicizia con Peppino, come tutti a Modugno lo conoscevano, anche il sindaco Nicola Bonasia

«Ricordo l’ultimo incontro avuto con Peppino – racconta il primo cittadino – era la Vigilia di Natale e ci aveva invitato a casa sua per farci gli auguri. Con il suo ampio sorriso mi ha stretto la mano ripetendomi la frase che lo contraddistingueva: “Ce la faremo”. Oggi lo saluto da affezionato amico. La città ha perso un grande uomo ma che ha dato e lasciato tanto a tutti noi».

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