SINDACATI CON “LIBERA” IN STRADA PER CHIEDERE DIGNITÁ AL LAVORO

SINDACATI CON “LIBERA” IN STRADA PER CHIEDERE DIGNITÁ AL LAVORO

Il consigliere regionale Leo Caroli: “No all’Italia a due velocità”, Don Ciotti: “Se non salviamo le famiglie foraggiamo le mafie”

Bosh, Baritech, Natuzzi, Palace hotel, Om Carrelli. Sono solo alcune delle vertenze che stanno mettendo in pericolo posti di lavoro di famiglie pugliesi. Sono 39 i tavoli di crisi sul territorio, che vedono impegnate sia le sigle sindacali sia le istituzioni. Ed è per chiedere a gran voce aiuto per i lavoratori che tutte le sigle sindacali sono scese in piazza, questa mattina, per rivendicare la dignità del lavoro. Non tante vertenze ma un’unica grande vertenza per farsi ascoltare.

Si sono susseguite, sul palco installato difronte ai cancelli dell’ex Om Carrelli, numerose testimonianze di operai, alcune volte disperati, ma dalla grande dignità, che non aspettano altro che una risposta, non chiedono altro che poter essere una risorsa, e non solo oggetto di ammortizzatori sociali relegati a peso per la collettività.

Le testimonianze e gli interventi degli Rsu sindacali alla presenza di Don Luigi Ciotti dell’associazione Libera che ha fatto un appello alle istituzioni affinché si salvino gli uomini e le donne dalla disperazione, perché la perdita di lavoro foraggia la criminalità, la mafia che l’associazione combatte da anni in tutte le sue forme, e problemi sociali come gioco d’azzardo, divisioni e violenza.

Contro un’Italia a due velocità, contro un sud sempre più inascoltato, abbandonato e relegato al ruolo di fanalino del paese il consigliere regionale Leo Caroli, che ha espresso tutta la volontà della Regione di sostenere, fino alla fine, i lavoratori interessai nelle vertenze. Tornare all’umanesimo del lavoro, contro gli interessi delle multinazionali, è la ricetta proposta per avviare delle politiche necessarie che diano risposte brevi, e non in 10 anni, ai lavoratori.

(Video prodotto da Domenico Amenduni)

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