CENTROSINISTRA, UN SINDACO DONNA? SI MA SOLO UNA DELLE OPZIONI

CENTROSINISTRA, UN SINDACO DONNA? SI MA SOLO UNA DELLE OPZIONI

Lella Trentadue : “A Modugno servirebbe uno sguardo al femminile”

Nonostante l’incertezza politica, le varie compagini stanno prendendo forma e, dal centrosinistra, si inizia a pensare alle varie opzioni. Tante le idee, ma con un unico punto in comune: dare una ventata d’aria nuova alla politica modugnese. E in questa voglia di cambiamento ci potrebbe essere una candidatura tutta al femminile. Sarebbe una vera novità, visto che l’ultima volta che una donna ha provato a correre da sindaco per il centrosinistra è stata nel 2013 con Lella Ruccia. Ma perché la necessità di un primo cittadino donna? Lo abbiamo chiesto all’esponente del Partito democratico cittadino Lella Trentadue.

“C’è una rosa di nomi che si stanno valutando – spiega – e l’idea di una candidatura al femminile è tra questi. Dal mio punto di vista, alla città serve uno sguardo nuovo. Essere donna non necessariamente è un valore, ma in questo momento donne e giovani hanno fatto la differenza. Lo abbiamo visto con il referendum. Dobbiamo ripartire da lì e riprendere tutti coloro che vogliono essere coinvolti ma che sono rimasti fuori dalle solite logiche di potere. Principalmente in questo momento, un candidato donna darebbe uno slancio diverso”.

Ma sarebbe sbagliato pensare che questa sia l’unica opzione anche perché, come precisa Trentadue, si sta ragionando più in termini di programmi e obiettivi che di nomi.
“Stiamo dialogando con tutte le voci progressiste – afferma – non si tratterà di un campo largo, ma di un campo nuovo. La sinistra progressista ha già avviato, non sui social ma nella realtà, un processo di condivisione di una visione comune, e gli incontri sono stati positivi”.

Ma l’incertezza, anche in questo caso, va ad inficiare il lavoro della creazione delle coalizioni.

“Saggio è sicuramente non bruciare nomi – dichiara l’esponente dem – anche perché non ci unirà il nome, ma l’idea comune. Tuttavia l’incertezza della decisione del Viminale pesa sicuramente sul lavoro che va fatto per le elezioni. Aspetteremo gli eventi e faremo il massimo possibile nel tempo che ci sarà dato, che non è sicuramente molto. Ci restano 15 giorni per la presentazione di liste e candidature, e circa 30 giorni per la campagna, fino al 22 maggio, ultimo giorno utile prima del silenzio elettorale e dei giorni del voto, il 24 e 25 maggio”.

A chi pensa alle ataviche divisioni interne di un Partito democratico che ha abituato i modugnesi e arriva da 13 anni di opposizione, Lella Trentadue ribadisce che c’è una netta differenza tra la politica che si fa sui social e quella vera, che si svolge nelle piazze, nei comitati e nelle sedi dei partiti.

“La litigiosità che appare – specifica – è più di apparenza che di sostanza, una modalità di interlocuzione. Sono convinta che il mio sia un partito plurale con varie anime, con un contraddittorio costruttivo e non distruttivo. Nella sostanza siamo molto uniti. Quello che appare su Facebook e i social non è la verità o l’unica verità, anche con le altre forze progressiste c’è un’interlocuzione sana. La politica ha bisogno di tempo, elaborazione e analisi, sui social non c’è la verità, o forse una minima parte. Il nostro impegno sarà comunque quello di non sciogliere nodi, ma costruire reti”.

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