Il segretario provinciale dei socialisti interviene sulla crisi politica e l’ombra dello scioglimento del Comune: «È il momento della responsabilità. Serve uno schieramento chiaro sulla scia del modello Decaro».
Una corsa contro il tempo, tra l’incertezza di un’inchiesta giudiziaria che scuote il Comune e l’imminenza di una tornata elettorale che sembra ormai inevitabile. Giovanni Lomoro, esponente del Partito Socialista Italiano (PSI), rompe il silenzio con un’analisi netta sulla situazione politica modugnese, invocando coraggio, chiarezza e un netto cambio di rotta. Secondo Lomoro, l’uscita di scena del sindaco uscente Nicola Bonasia segna la chiusura definitiva di una stagione dominata dal civismo trasversale. Pur riconoscendo al Primo Cittadino la capacità di aver retto politicamente una coalizione eterogenea, il leader socialista guarda avanti:
“Si è chiusa anzitempo una stagione politica – spiega – basata su un civismo che ha unito provenienze distanti. Ma è già passato: ora è il momento della consapevolezza”
L’ombra dello scioglimento e il Campo largo
Il punto più critico resta la richiesta ufficiale di scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose. Un’ombra oscura che, tuttavia, non deve paralizzare la democrazia locale. Per Lomoro, il voto imminente rappresenta l’ultima chiamata per l’autodifesa istituzionale di Modugno, che si basa su auto-rinnovamento, con la comunità che deve usare i propri “anticorpi” per dimostrare discontinuità e scongiurare decisioni dall’alto, evitare che sia lo Stato a dover intervenire drasticamente, riprendendo in mano il destino della città. “Modugno è il faro, i Modugnesi sono la bussola – dichiara Lomoro – l’abbiamo sostenuto sin dal primo momento: questa nuova stagione politica deve essere caratterizzata da una chiarezza degli schieramenti in campo e, sulla scia dello straordinario risultato della coalizione che ha sostenuto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, riproporre su scala locale il cosiddetto campo largo”.
«Tornare tra la gente»
L’appello finale di Lomoro è un monito a tutta la classe dirigente: abbandonare i palazzi e le discussioni per “addetti ai lavori” per tornare nelle strade.
“Dobbiamo recuperare la fiducia dei cittadini – esorta – rimboccandoci le maniche. Altre soluzioni non esistono, e il tempo è scaduto”
Con lo slogan “Per Modugno, con i Modugnesi”, il PSI lancia ufficialmente la sfida per i prossimi cinque anni, in una partita che si preannuncia complessa ma viva e intensa, con elevate probabilità di colpi di scena.