Affidamento dell’impianto per 15 anni. Termine ultimo della presentazione delle domande il 26 maggio. I costi e le condizioni
Il lungo silenzio delle corsie sta per essere interrotto dai tuffi e dal fischietto degli istruttori. Con la pubblicazione ufficiale dell’avviso pubblico per l’affidamento dell’impianto natatorio polisportivo, la città di Modugno sembra essere di un passo più vicina a riavere le sue piscine comunali. Per chi ne accetterà la gestione, si parla di un affidamento di 15 anni, più massimo un anno di avviamento, un arco temporale pensato per permettere al gestore di investire nella qualità dei servizi e nella manutenzione. L’oggetto dell’affidamento è ambizioso e riguarda l’intero complesso: Aree esterne e servizi accessori, piscine coperte e scoperte (garantendo la fruibilità della struttura tutto l’anno), Area fitness con palestra e spazi dedicati al benessere. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: garantire la continuità operativa e assicurare una programmazione che sia inclusiva, con un occhio di riguardo verso i giovani e le fasce più fragili della popolazione.
Il cronoprogramma e i costi
Per le realtà interessate alla gestione, il countdown è iniziato. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il 26 maggio 2026. Chi si aggiudicherà la gara dovrà dimostrare di poter collaborare attivamente con le federazioni e le associazioni locali, trasformando l’impianto in un vero hub sportivo territoriale. Il valore della concessione, calcolato sull’intero periodo contrattuale e determinato secondo le nuove regole del Codice degli Appalti (art. 179, D.Lgs. 36/2023), supera i 21,9 milioni di euro. Per garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione, palazzo Santa Croce prevede di corrispondere al gestore un contributo annuo di 81.500 euro (oltre IVA), fisso per tutto il periodo, soggetto solo a possibili decurtazioni in caso di sospensione dei servizi o penali.
Il futuro gestore dovrà sostenere un investimento iniziale di almeno 260mila euro per l’allestimento e il completamento della struttura, oltre a tutte le spese di gestione, licenze, utenze, personale, manutenzioni, assicurazioni e tasse, senza poter pretendere ulteriori rimborsi dal Comune. È inoltre previsto il pagamento di un canone annuo di disponibilità della struttura, pari a 30mila euro, da versare anticipatamente a partire dal secondo anno.
Le parole del Sindaco: “Un risultato dopo anni complessi”
Traspare una forte emozione dalle parole di Nicola Bonasia, che non nasconde le difficoltà incontrate in un percorso durato quasi quattro anni.
“Non si tratta solo di riaprire le porte, ma di assicurare una gestione strutturata, capace di garantire sicurezza e valorizzazione degli spazi nel tempo,” ha dichiarato il primo cittadino. “Concludere il mandato con questo obiettivo è una delle soddisfazioni più grandi”.