COMIZI FINALI PER LE AMMINISTRATIVE 2026 A MODUGNO

COMIZI FINALI PER LE AMMINISTRATIVE 2026 A MODUGNO

Le ultime battute di una campagna elettorale breve ma intensa

All’ombra di un orologio, imponente ma fermo da anni, che torreggia piazza Sedile sono andati in scena, ieri, gli ultimi comizi elettorali dei tre candidati sindaco Giovanni Lomoro, Beppe Montebruno e Francesco Loconte.

Giovanni Lomoro

Ad aprire la serata conclusiva della campagna elettorale è stato Giovanni Lomoro, giovane candidato del campo largo di centrosinistra sostenuto da M5S, Pd, Noi Popolari, Fare Comunità e Avanti. Lomoro ha convinto la coalizione con un cronoprogramma incentrato sul principio di non lasciare indietro nessuno. Nei primi sei mesi intende rispettare alcuni dei tanti punti programmatici, partendo dalle prescrizioni del Ministero dell’Interno, garantire trasparenza su incarichi e fornitori (albo, rotazione, scelta pubblica) e avviare controlli di sicurezza con un vigile di prossimità per ogni quartiere e maggiore copertura della polizia locale. Per gli animali è previsto un piano con il canile di Triggiano e bonus per sterilizzazione e cure per i più indigenti. Sulla differenziata si punta a un nuovo gestore, carrellati per condomini e Tarip consultabile via app. Sul lavoro, confronto con operatori e agevolazioni fiscali per nuovi posti; facilitazioni vita-lavoro con un nido nell’area Asi. Infine, manutenzione strade programmata, PUG partecipato e sportelli informagiovani potenziati.

Beppe Montebruno

Il vicesindaco uscente Beppe Montebruno rivendica i risultati ottenuti in cinque anni di gestione della città e invita a non fermarsi, perseverando negli obiettivi ancora da raggiungere. Obiettivo continuità, senza tornare indietro. Ripartire da dove, eventualmente, non si è riusciti a dare il meglio come, afferma, i quartieri periferici dove, nonostante alcuni interventi, a detta del vicesindaco si sarebbe e si dovrà fare di più. Anche Montebruno mette come primo atto in calendario quello di incontrare i funzionari della Prefettura per capire concretamente quali sono i punti dell’Amministrazione da migliorare e da perfezionare. Obiettivo ripartire da tutto quello che è in corso di esecuzione, come la riqualificazione del parco Pinuccio Loiacono, l’apertura e la gestione della cava dell’ex cementeria. A brevissima scadenza anche l’individuazione del gestore, una volta chiusa la gara giovedì, delle piscine comunali per riaprire i cancelli dopo tanto tempo. E ancora ripartire dai servizi sociali, fornire alla città il punto “Città blu”, per i bambini affetti da autismo e istituzione della mensa sociale “Tutti a tavola”.

Francesco Loconte

Chiude la tornata di comizi l’outsider Francesco Loconte. Appoggiato da una lista, Modugno pacifista e popolare, ha parlato di come, nonostante una campagna elettorale fatta di grandi sacrifici e non ad alto budget, il lavoro compiuto in queste settimane sia nato da un’attività pregressa che non si è concentrata solo al momento delle elezioni. Partendo dall’ascolto quotidiano dei cittadini, Loconte porta in piazza il tema dell’ambiente, della mancanza di un registro tumori che possa effettivamente misurare l’incidenza dell’inquinamento sulla salute dei cittadini. Punta sull’internalizzare dei servizi, che significa risparmiare risorse da destinare alle famiglie più bisognose e avere la possibilità materiale di avere uno sport che sia accessibile a tutti, soprattutto alle famiglie con più figli. La salute come il diritto, non solo ai medici di base, ma ai servizi di salute di prossimità, con consultori, pediatri e altri servizi che tutti, anche chi vive in periferia, devono poter usufruire. Diritto ad una vita dignitosa, che è anche avere la possibilità di socializzare e godere del tempo libero di qualità. Al fianco di Francesco Loconte anche il professor Luciano Canfora, che in un video ha sponsorizzato la candidatura del giovanissimo aspirante primo cittadino.

Ora la palla passa ai cittadini. Da domani, fino a lunedì, urne aperte per decidere chi sarà, per i prossimi cinque anni, alla guida di Modugno,

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