ADDIO AD AMEDEO PADOVANO, L’ANIMA DELLA MENSА DEI BISOGNOSI “MAMMA ROSINA” DI MODUGNO

ADDIO AD AMEDEO PADOVANO, L’ANIMA DELLA MENSА DEI BISOGNOSI “MAMMA ROSINA” DI MODUGNO

Per oltre otto anni ha donato la propria vita ai più poveri. Il ricordo

Amedeo Padovano ha fatto dell’altruismo la propria ragione di vita. Dal 2012, per otto anni consecutivi, ha gestito a proprie spese una mensa sociale a Modugno, senza ricevere alcun sussidio ufficiale. Ha allestito la struttura da solo, con le proprie risorse, creando un ambiente sicuro, accogliente e ben organizzato per soddisfare le esigenze dei bisognosi.

“Con incrollabile coraggio – ricorda l’ambientalista Tino Ferrulli nel suo post di commiato – ha lottato contro ogni ostacolo pur di guidare la “Mensa dei Bisognosi Mamma Rosina”, anche quando il Comune di Bari aveva tentato di far chiudere la mensa. Non si è mai fermato, consegnando cibo e abbracci con costanza quotidiana”.

LA MENSА CHE ACCOGLIEVA 35 PERSONE AL GIORNO

Ogni giorno, Amedeo — con l’aiuto delle straordinarie Signore volontarie — accoglieva una media di 35 bisognosi, ciascuno con problemi di diverso genere: senza tetto, senza lavoro, abbandonati dalle famiglie. Nella casa di accoglienza “Mamma Rosina”, intitolata a Mamma Rosina, questi uomini e donne trovavano non solo un piatto di cibo caldo, ma soprattutto affetto, amore e l’armonia di una vera famiglia.

Il servizio attivo ogni giorno alle 13:30, un sorriso e un porto sicuro agli anziani e ai più poveri. La mensa è stata costruita grazie ai fondi personali di Amedeo Padovano, “Un gesto di puro sacrificio – fa sapere Ferrulli – la sua opera caritatevole ha rappresentato per anni un punto di riferimento fondamentale per chi viveva in situazione di disagio nella zona di Modugno. Le volontarie che lo hanno accompagnato in questo viaggio testimoniano come Amedeo cercasse di realizzare non una semplice mensa, ma “una casa che soddisfi le esigenze di ciascun fratello bisognoso”.

IL LUOGO CHE RESTA

La mensa in Via Gorizia 52 è il suo lascito di amore per la città. Quel luogo, oggi privo della sua anima, continuerà a essere simbolo di ciò che la generosità individuale può costruire contro il disinteresse sociale. “Amedeo Padovano- conclude Ferrulli – lascia alle sue volontarie e alla comunità di Modugno un patrimonio di dignità, amore e sacrificio”.

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