Dopo meno di tre anni dalla ristrutturazione con fondi pubblici, il campo sportivo comunale torna al centro della cronaca per i gravi danni riscontrati negli spogliatoi. L’amministrazione annuncia misure più severe nella gestione degli impianti
È un post carico di indignazione quello pubblicato oggi pomeriggio dal sindaco di Modugno, Beppe Montebruno, accompagnato da alcune fotografie che mostrano lo stato di degrado in cui versano gli spogliatoi del campo sportivo comunale. “Le foto parlano da sole. E fanno rabbia e tristezza”, scrive il primo cittadino, definendo l’accaduto come un “atto di barbarie”.
Secondo quanto riferito dallo stesso Montebruno, gli spogliatoi erano stati ristrutturati e consegnati alla città meno di tre anni fa, grazie a risorse pubbliche. “Oggi ce li ritroviamo così”, denuncia il sindaco, sottolineando come non si tratti del primo episodio di questo genere.
Le parole dure di Montebruno: “Non è questione di telecamere”
Nel suo intervento, il sindaco di Modugno evidenzia come episodi del genere costringano l’amministrazione a introdurre regole più stringenti per la gestione degli spazi sportivi. “Serve a poco dire che faremo tutto quanto possibile per risalire ai responsabili e prendere provvedimenti”, afferma Montebruno, aggiungendo: “Il problema è che episodi del genere, purtroppo, ci costringono a essere più rigidi nella gestione degli spazi e introdurre regole più stringenti per tutti”.
A fare ancora più rabbia, secondo il primo cittadino, è il fatto che “per colpa di pochi finiscono per rimetterci anche quelli che questi luoghi li utilizzano con rispetto e non hanno mai creato alcun problema”.
Il sindaco tiene inoltre a precisare che la soluzione non può essere individuata nell’installazione massiccia di telecamere di sorveglianza. “Non possiamo trasformare la città in un luogo sorvegliato in ogni angolo, tantomeno dentro uno spogliatoio”, spiega Montebruno, ribadendo che “il problema non si risolve con un obiettivo puntato addosso, ma solo quando chi usa un bene pubblico capisce che quel bene è anche suo”.
Il richiamo alla responsabilità civica
Il sindaco di Modugno lancia un appello alla responsabilità collettiva: “Ciò che è di tutti va rispettato da tutti”. Un messaggio che arriva in un momento in cui diverse amministrazioni locali si trovano a fare i conti con atti vandalici ripetuti a danno di impianti sportivi e spazi pubblici, con conseguenti aggravi di spesa per la collettività e limitazioni all’uso degli stessi da parte dei cittadini più corretti.

