1ª FESTA PACIFISTA E POPOLARE A MODUGNO

1ª FESTA PACIFISTA E POPOLARE A MODUGNO

“Chi paga la guerra?”: venerdì 11 settembre alla Casa del Popolo analisi collettiva su spese militari, welfare e diritti

Venerdì 11 settembre, alle 18.30, la Casa del Popolo di Modugno (Strada Antica Modugno-Bari 71) inaugura la “1ª Festa pacifista e popolare” dal titolo “Chi paga la guerra?”, un incontro pubblico dedicato a riflettere sui costi sociali ed economici dei conflitti contemporanei e sulle scelte politiche che li alimentano.

Il contesto: guerre, riarmo e spesa sociale

L’iniziativa nasce in un momento segnato dalla moltiplicazione dei teatri di guerra — dall’Ucraina a Gaza, dal Sahel al Medio Oriente — e dalla corsa al riarmo dei governi europei, con l’obiettivo di portare le spese militari fino al 5% del PIL. Secondo gli organizzatori, mentre aumentano i budget della difesa, la spesa sociale arretra: sanità, scuola e welfare vengono compressi in nome della “sicurezza”, mentre l’industria bellica registra profitti record.

questi costi ricadano su chi lavora: bollette energetiche alle stelle, inflazione che erode i salari, precarietà diffusa tra i giovani e nei territori più impoveriti del Sud globale, dove le guerre si combattono quotidianamente “sulla pelle dei più deboli”.

Gli ospiti e i temi dell’incontro

All’iniziativa parteciperanno:

  • Eleonora Loiodice, assessora alla Pace del Comune di Corato, già attiva in campagne ambientali e di cittadinanza sul territorio (tra le altre, la raccolta di mozziconi nell’ambito di “PuliAmo Corato”).
  • Teresa Indiveri, esponente della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria internazionale che negli ultimi mesi ha organizzato convogli navali verso Gaza e, più recentemente, azioni di solidarietà in Albania contro un progetto turistico legato a Jared Kushner, genero del presidente Usa Donald Trump.
  • Francesco Violante, del Partito Comunista Italiano (PCI).
  • Antonella Bundu, di Sinistra Progetto Comune (Firenze).

Coordina Ivan Signorile, della Casa del Popolo di Modugno.

Programma della serata

Dopo il dibattito, è prevista una cena di autofinanziamento, accompagnata da musica e mercatini di artigianato; la serata si chiuderà con un DJ-set. Gli organizzatori invitano cittadini, associazioni e movimenti a partecipare per costruire insieme “uno spazio di analisi collettiva, popolare e senza filtri” sul prezzo umano, economico e politico della guerra.

“La pace non si aspetta, si costruisce insieme”, recita il comunicato, che lancia l’appuntamento come primo di un percorso che intende collegare le dinamiche globali dei conflitti con le ricadute locali su diritti, lavoro e futuro delle giovani generazioni.

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