SCUOLA A MODUGNO. QUALE FUTURO?

SCUOLA A MODUGNO. QUALE FUTURO?

Un’interrogazione dei consiglieri di minoranza

Cosa vuole fare l’amministrazione comunale per avviare una riflessione seria sullo stato attuale e sul futuro del sistema scolastico cittadino?
A chiederlo, tramite una interrogazione, sono sei esponenti dell’opposizione (Fabrizio Cramarossa, Vito Silvestri, Giovanna Bellino, Giuseppe Nicola Caputo, Lorenzo Vasile e Raffaele Gramazio) che hanno scritto, tra gli altri, direttamente al sindaco Nicola Bonasia e all’assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Alfonsi.
In modo particolare, l’attenzione degli scriventi è “alla dimensione degli Istituti scolastici di scuola primaria e secondaria di primo grado, a prescindere dall’eventuale abbassamento della soglia minima dimensionale da 600 a 500 alunni, nonché e altresì in riferimento ai bisogni formativi di scuola secondaria di secondo grado”, si legge nello scritto.
La richiesta arriva dopo il Piano di dimensionamento scolastico licenziato dalla Regione Puglia a fine 2020, e che per Modugno, in pratica, non ha previsto novità né risolto le questioni esistenti, rimandandole all’anno scolastico 2022-2023.
E quindi, il circolo didattico “Via Napoli” sarà oggetto di riorganizzazione per il prossimo anno scolastico, per scorporo dei punti di erogazione di scuola dell’infanzia “Anna Frank” e primaria “Via Po”, al fine dell’accorpamento alla “Casavola-D’Assisi”.
Non è tutto, perché qualche giorno fa, il 4 gennaio, proprio il primo cittadino modugnese, insieme a quelli di Bitonto, Trani e Mola di Bari, ha chiesto al presidente Michele Emiliano e all’assessore Sebastiano Leo “di lasciare immodificato l’attuale assetto organizzativo delle scuole comunali nelle rispettive Città, sulla base della legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2020, e che prevederebbe l’abbassamento della soglia minima dimensionale da 600 a 500 alunni”.
Una riflessione seria – sottolineano sempre i consiglieri comunali – sarebbe necessaria anche dopo quello che è successo poco più di un mese fa, quando è stato chiesto, sempre all’assessore Alfonsi, di occuparsi in tempi brevi della questione del dimensionamento scolastico cittadino.

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