EMERGENZA COVID19 A MODUGNO. BOTTA E RISPOSTA TRA PSI E BONASIA

EMERGENZA COVID19 A MODUGNO. BOTTA E RISPOSTA TRA PSI E BONASIA

Il Psi : “Emergenza gestita poco e male”. Bonasia : “Ecco le azioni adottate”

“In città facciamo fatica a registrare una impronta concreta dell’amministrazione comunale, che poco sta facendo per evitare che il contagio possa essere contenuto”.
A esserne convinto è il Partito socialista cittadino, che qualche giorno fa è tornato a chiedere segnali concreti da parte del sindaco Nicola Bonasia e di tutta la squadra di Governo dinanzi a un’emergenza, quella sanitaria, che a Modugno così come altrove, non si arresta e resta sempre molto alta.
In modo particolare, i socialisti chiedono attenzione particolare per il personale scolastico e il corpo docenti. Perché – scrivono – davanti all’iniziativa, adottata da qualche Comune, di effettuare tamponi all’intero personale scolastico e corpo docenti, “sarebbe stata una misura utile a garantire maggiore sicurezza a decine di famiglie”.
Per questo, allora, “l’auspicio è che si adottino disposizioni utili in tal senso, tutto questo nell’attesa che la speciale commissione Covid 19 possa partorire determinati provvedimenti per la nostra città”.
Il circolo cittadino, inoltre, fa notare l’assenza, da più di qualche giorno, di aggiornamenti e comunicazioni sul dato dei positivi e sull’andamento dei contagi a Modugno.
La risposta da palazzo Santa Croce non si è fatta attendere. “Fino a questo momento, ci siamo prodigati in una serie di azioni tese a limitare la diffusione del contagio. Ci siamo adoperati affinché gli ingressi delle scuole siano ben contingentati anche grazie al progetto “scuole sicure” che ha spesso assicurato la presenza della polizia locale due volte al giorno, all’orario di ingresso e di uscita degli studenti. Allo scopo di limitare i contagi in Città abbiamo messo in piedi, inoltre, un coordinamento di tutti i volontari della Protezione civile, dell’associazione nazionale dei Carabinieri e dell’Univol che hanno sempre assicurato contingentamento dei luoghi di potenziale assembramento”.
E ancora: “Riteniamo che nell’immediato possa risultare ancor più utile attrezzare strutture idonee alla somministrazione dei vaccini. È nostra intenzione, in questo senso, avviare una campagna per reperire personale medico, in ausilio ai colleghi impegnati nelle rispettive strutture già oberati da ritmi di lavoro a volte insostenibili”.
E, a tal proposito, resta in piedi ancora la proposta di utilizzare la sede dell’ex tribunale di via della Repubblica come luogo idoneo per la vaccinazione, in quanto “una struttura che possiede ogni caratteristica idonea e necessaria per la somministrazione dei vaccini anti Covid19, siamo in attesa di risposta da parte del ministero della Giustizia”.

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