PUGLIA IN ZONA ARANCIONE. LA REGIONE CHIEDE UNA REVISIONE DELLA FASCIA DI RISCHIO

PUGLIA IN ZONA ARANCIONE. LA REGIONE CHIEDE UNA REVISIONE DELLA FASCIA DI RISCHIO

Il trend di contagi e ricoveri sarebbe in linea con quello delle altre regioni italiane

Il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco hanno richiesto la revisione dell’assegnazione della fascia di contagio ad alto rischio per la Puglia. La motivazione sarebbe da riscontrarsi nell’analisi del report che il Ministero ha fatto pervenire alla Regione, che giustifica la permanenza in fascia arancione a causa del numero dei casi positivi. Ma sono dati che non tornano. Per questa ragione, dall’assessorato alla Sanità, ieri mattina è stata inviata una relazione, con destinazione Roma, che rimarca alcuni aspetti tecnici, definiti dalla Regione “opinabili”. Primo fra tutti il numero dei casi, che sarebbe in discesa e in linea con quelli del resto delle regioni italiane, passate nuovamente in zona gialla. Altro punto importante per la richiesta di revisione è l’incremento dei posti letto nelle strutture ospedaliere. Ben 100 posti letto in più di terapia intensiva e 100 posti letto in più nei reparti medici.Al momento nessuna risposta dal Ministero della salute, e non è escluso che venga nuovamente rivalutata la situazione Pugliese. Nonostante questo Emiliano e Lopalco si sono sempre detti preoccupati del ritorno della Puglia, ma non solo, in zona gialla. Prova ne è la decisione presa dal presidente della Regione di mantenere, per altre due settimane fino al 20 febbraio, le scuole in didattica mista, garantendo il limite del 50 per cento in presenza per gli alunni delle scuole superiori. Mette in guardia contro possibili nuove ondate e invita alla prudenza Pierluigi Lopalco che fa ancora appello al rispetto delle regole.

“Quello che può fare la scienza in questo momento – scrive sui social – è monitorare attentamente la situazione e verificare se l’emergenza di nuove varianti può inficiare test o vaccinazioni. Per il resto, la possibilità per il virus, mutanti o non mutanti, di circolare è unicamente legata al rispetto delle regole”. “In pieno inverno – continua – o siamo disposti a rinunciare alla socialità o dobbiamo accettare una nuova ondata”. Conclude poi con un monito: “Scordiamoci la possibilità con questo virus di stabilire l’immunità di gregge”

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