PUGLIA. DA FANALINO DI CODA AD ECCELLENZA PER CAPACITÁ VACCINALE

PUGLIA. DA FANALINO DI CODA AD ECCELLENZA PER CAPACITÁ VACCINALE

Emiliano:” Un pugliese su 4 è stato vaccinato”.
Sulla zona rossa fino al 30 aprile chiede la riapertura degli esercizi commerciali e servizi alla persona

“Un pugliese su 4 è stato vaccinato. Quindi, evidentemente, stanno facendo tutti un ottimo lavoro”.
A comunicarlo, con non poco orgoglio, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenuto alla ‘cerimonia della bandiera’ al nuovo ospedale di Monopoli-Fasano.
Nonostante tutte le polemiche che si sono susseguite sul tema vaccini, Emiliano fa sapere che la Puglia è, ad oggi, la prima Regione italiana per capacità vaccinale.
“Nonostante non abbiamo gli stessi soldi dal fondo Sanità nazionale e lo stesso personale di altre Regioni siamo i numeri uno – afferma – Ringraziamo in particolare tutta la gente che sta lavorando per la nostra sanità. Tutti i pugliesi, non solo i sanitari, le Asl, i distretti, i dipartimenti di prevenzione e la Protezione civile, ma anche tanti volontari. Il presidente lo si può attaccare in mille maniere, ma non attaccate queste persone che stanno lavorando. Incoraggiateli, stategli vicino, tenetevi la mano sul cuore perché non sono io che faccio le vaccinazioni, non è merito mio”.
Nonostante questo, però, La Puglia rimarrà zona rossa fino al 30 aprile. Ancora due settimane nelle quali il tacco d’Italia sarà sotto la lente di ingrandimento per quanto riguarda i numeri dei contagi. I troppi positivi, purtroppo, non aiutano la riapertura, ma le tensioni sociali che l’ulteriore periodo di zona rossa potrebbe creare allarmano, tanto che si temono ripercussioni significative. Per questo il presidente della Regione e l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, in una lettera inviata al ministro Roberto Speranza chiedono di poter anticipare al 26 aprile la riapertura delle attività commerciali e dei servizi alla persona.
“Gli operatori del settore commercio (ambulanti in particolare, ma anche gestori degli esercizi commerciali in sede fissa)e dei servizi alla persona hanno avviato forme di protesta in tutta la Regione e lamentano sostanziali disparità di trattamento rispetto ad altre attività commerciali consentite (generi alimentari, beni di prima necessità – si legge nella lettera – per questo chiediamo di valutare la possibilità che anche gli altri esercizi commerciali (non solo alimentari e beni di prima necessità) possano riaprire, a far data dal 26 aprile, nel rispetto dei protocolli di prevenzione e sicurezza”.

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