LA PUGLIA RIMANE IN ZONA ARANCIONE

LA PUGLIA RIMANE IN ZONA ARANCIONE

Lontana l’idea della zona gialla

Ancora troppi casi e troppi posti letto occupati in terapia intensiva. La Puglia non avrà il tanto atteso colore giallo, ma rimarrà in zona arancione. La cabina di regia l’ha decretato sulla base dei dati forniti. Il passaggio, anche se auspicato, non è mai stato scontato. La Puglia infatti è terza in Italia per numero di nuovi ingressi nelle terapie intensive.

 Tra il 21 e il 27 aprile le nuove infezioni sono diminuite del 7,8% rispetto ai sette giorni precedenti e i casi attualmente positivi ogni 100 mila residenti sono passati da 1260 a 1231. L’incidenza nell’ultima settimana, invece, è pari a 224, quindi al di sotto del valore di rischio indicato dal Ministero a 250. L’indice Rt (la capacità di contagio) è sotto il valore di 1, a 0,92. Intanto, però, il bollettino di ieri segnava 30 persone decedute e 1501 nuovi contagi su 12290 tamponi, quindi con un tasso di positività al 12,2%. I casi attualmente positivi sono 48.429 mentre nella giornata precedente erano 48.429 (-214): il terzo dato più alto, dopo Campania e Lombardia. Aumentano di 1685 i guariti che, da inizio pandemia, sono 179232. Ancora sopra la soglia di rischio i letti occupati dai malati covid in ospedale: in area medica sono al 46% (la soglia è del 40) e in terapia intensiva al 39% (la soglia è del 30).

Passa in zona rossa la Val D’Aosta; la Sardegna invece lascia il rosso per passare in arancione con Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

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