UN MODUGNESE VINCE LE OLIMPIADI DI ROBOTICA

UN MODUGNESE VINCE LE OLIMPIADI DI ROBOTICA

Antonio Manuel Marulli, 16 anni, con il gruppo del liceo Scacchi e il progetto “Aracne”

Un giovanissimo modugnese, del Quartiere Cecilia, ha vinto le olimpiadi nazionali di robotica. Si chiama Antonio Manuel Marulli, ha 16 anni, e con il suo gruppo di lavoro del liceo scientifico Scacchi si è aggiudicato il primo posto con un progetto molto ambizioso, quanto utile a favorire un’economia green ed ecosostenibile. Il dream team vincente è costituito da ragazzi di terza quarta e quinta: Alice Grossi, Giorgia Mira, Fabrizio Di Carlo, Claudio Capurso, Paolo Ginevra, con il nostro Antonio Manuel, il più piccolo del gruppo, si sono occupati della progettazione, analisi ambientale, produzione del video di presentazione di Aracne e addirittura della creazione di una colonna sonora. A guidare il gruppo il docente di matematica e fisica Michele Gaeta.

“Aracne”, chiamato così per la sua forma che somiglia molto ad un grosso ragno, è un dispositivo di analisi della terra; riesce, grazie alle sue zampe dotate di sensori e ad un elaborato meccanismo di algoritmi, ad analizzare il suolo e le piante nella loro individualità, riportando dati che possano fotografare dettagliatamente le necessità e razionalizzando l’uso di pesticidi e concimi.

L’idea di base è stata del capitano della squadra Paolo Ginevra, ma tutti i componenti hanno contribuito a svilupparla e farla diventare vincente.

Lo strumento è stato interamente creato con materiali biodegradabili, con pezzi stampati in 3d, direttamente dai ragazzi. L’ambizioso progetto si è classificato primo nella categoria “terra” delle olimpiadi di robotica. Ora l’obiettivo è quello di portarlo, a settembre, alle competizioni europee “European Robotic league”.

In Manuel la passione per la robotica è nata fin da piccolo, iniziando a studiare da autodidatta.

“Ricordo che a 8 anni mi fissai così tanto per le scienze da festeggiare il mio compleanno alla Cittadella Mediterranea delle scienze – racconta – con il passare degli anni mi sono appassionato alla robotica. Mentre tutti i miei amici giocavano ai videogiochi io li smontavo per recuperare componenti per le mie invenzioni”.

Questa vittoria, del tutto inaspettata perché la squadra credeva di piazzarsi al massimo al terzo posto, non è certo la prima che il 16enne modugnese e il gruppo di robotica del liceo scientifico barese si aggiudica.  Lo scorso anno, infatti, hanno vinto ancora le olimpiadi di robotica con un sismografo hi-tec, il “Sismobit”, in grado di lavorare in rete per consentire la mappatura degli eventi sismici.

Molti progetti per il futuro per questo ragazzo al quale toccherà, il prossimo anno, guidare la squadra verso una nuova vittoria, visto il cambio dovuto al raggiungimento del diploma da parte di alcuni membri del gruppo.

“A settembre ci aspettano gli europei. Ad ottobre dovremmo presentare questo progetto anche al Maker Faire 2021 di Roma, una delle più grandi fiere europea dell’innovazione – fa sapere – Per l’anno prossimo, tocca a me rimboccarmi le maniche e trovare una valida idea che sia all’altezza delle aspettative. La scuola sta facendo il possibile per aiutarci: oltre che compare 5 stampanti 3D con i soldi vinti dalla competizione di robotica l’anno scorso, stiamo in procinto di creare un laboratorio STEM in cui poter lavorare in modo più facile a progetti di questo ambito”

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