“MANO A MANO” SI DIVENTA SINDACO

“MANO A MANO” SI DIVENTA SINDACO

Francesco Crudele a Modugno per presentare la sua pubblicazione al caffè Abba

Come si diventa sindaci e perché si sceglie di farlo? Sono domande alle quali l’ex sindaco di Capurso, Francesco Crudele, ha cercato di dare una risposta nel suo libro “A mano a mano”. Con ricchezza di aneddoti e tante esperienze l’ex primo cittadino ha ripercorso la sua carriera amministrativa attraverso un racconto, narrato in prima persona.

Il titolo ha diverse sfaccettature. Rimanda sia al passaggio di mano della carica di primo cittadino, sia alla crescita graduale nel ruolo. Ma c’è anche una componente religiosa che rimanda al santo patrono di Capurso, san Giuseppe, padre per eccellenza che porta i propri figli per mano.

Dall’incredulità nell’essere stato scelto dai cittadini alle difficoltà di dover prendere in mano le fila di un comune che ha avuto, in passato, anche infiltrazioni mafiose.

Racconta di come abbia dovuto affrontare una difficile situazione come quella l’arresto di alcune maestre per maltrattamento di minore. Una vicenda dolorosa che sarebbe stata usata in maniera distorta dai social e da chi voleva strumentalizzarla. Ma anche di come abbia contribuito a far felice una bambina disabile che, dovendo iniziare le scuole medie, rischiava di non poter coronare il suo sogno di studiare chitarra a scuola per via dell’accorpamento degli istituti scolastici.

“Fare il sindaco è un mestiere difficile e non tanto remunerativo quanto si pensa rispetto alle responsabilità – afferma – ma è anche il più bello del mondo”. Anzi forse essere sindaco non può essere neanche paragonato ad un mestiere, ma ad una missione ed una scelta.

Per questo augura a tutti coloro che si stanno affacciando alla carriera politica, o che hanno indossato il tricolore da poco, di vivere questa esperienza tutta d’un fiato, senza risparmiarsi e godendosi pienamente ogni momento positivo, fronteggiando con forza i momenti difficili per il bene della comunità.

(Video girato e prodotto da Domenico Amenduni)

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