MARIO DRAGHI IN PUGLIA PER IL SUO PRIMO VIAGGIO AL SUD

MARIO DRAGHI IN PUGLIA PER IL SUO PRIMO VIAGGIO AL SUD

A Modugno visita la Masmec. Poi l’Its Cuccovillo di Bari e Taranto

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha scelto la Puglia come prima della sua visita ufficiale nelle imprese e scuole del Sud. A Modugno ha visitato l’azienda Masmec, che con i suoi 300 dipendenti, da quasi quarant’anni progetta e realizza macchine e linee automatiche per l’assemblaggio e il collaudo di componenti automobilistici e della e-mobility, grazie anche a software di simulazione, virtual commissione, realtà virtuale e realtà aumentata. Da circa 15 anni, nel campo del biomedicale, ha avviato la progettazione e realizzazione di dispositivi innovativi in grado di semplificare il lavoro degli specialisti e migliorare la qualità delle cure per i pazienti.

Ad accompagnare il presidente durante la visita non solo il sindaco Nicola Bonasia, ma anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Il primo cittadino modugnese ha definito la Masmec “un’azienda 4.0 di Modugno, orientata al futuro, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità”.

Innovazione e ricerca sarebbero quindi, per Bonasia, la ricetta per la ripartenza e la nuova sfida: ripartire dalle zone industriali e far si che siano un “concreto volano di sviluppo e trainare una rinascita sociale ed economica del Mezzogiorno prima, dell’Italia poi”.

Draghi nelle scuole

L’azienda ha avviato un nutrito programma di alternanza scuola-lavoro con l’Its Cuccovillo di Bari, seconda tappa della visita. Qui il presidente ha motivato i ragazzi invitandoli a credere in sé stessi ed essere promotori del proprio futuro.

“Investire nella scuola – ha detto Draghi – è un dovere civile e un atto di giustizia sociale”.

Parlando con gli studenti ha anche illustrato il Piano nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR), che prevederà l’investimento di un miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio alla riforma degli Its (Istituti tecnici superiori), formando nuovi docenti e migliorando i laboratori che oggi utilizzano tecnologie 4.0.

«La riforma degli Its, attualmente all’attenzione del Senato dopo l’approvazione alla Camera – ha sottolineato Draghi – intende allineare la formazione tecnica superiore alle aree tecnologiche del futuro, come la mobilità sostenibile e le biotecnologie. Vogliamo sia approvata definitivamente nel 2022, insieme alla riforma degli istituti tecnici e professionali. Tra le nostre priorità, c’è quella di colmare i divari di genere. A oggi, solo il 28% dei diplomati Its sono donne». «Inoltre – ha aggiunto – dobbiamo incrementare il numero di iscritti Its al Sud. L’istruzione tecnica all’avanguardia è essenziale per ridurre la disoccupazione giovanile, che nel Mezzogiorno è molto più alta della media italiana ed europea. Il processo di convergenza tra Nord e Sud è fermo da decenni». «Investire negli Its, e più in generale in istruzione, ricerca e trasferimento tecnologico – ha concluso – può contribuire a farlo ripartire. E per riuscirci, dobbiamo copiare le esperienze virtuose, come quella del vostro istituto».

Prossima tappa Taranto

Dopo le due visite nel Barese il presidente del Consiglio si recherà a Taranto per la quale, l’ha annunciato il presidente della Regione Emiliano, sarebbe già pronta la candidatura a polo dell’idrogeno

«Abbiamo davvero grandi occasioni davanti a noi – ha detto il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano durante il discorso nell’Its Cuccovillo di Bari – Siamo pronti a candidare Taranto a polo dell’idrogeno, siamo la regione che produce più energia rinnovabile di Italia e naturalmente tutto questo non è possibile perché ci sono dei singoli, ma perché c’è una squadra formidabile».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.