UN NATALE DI LOTTA AGLI SPRECHI PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

UN NATALE DI LOTTA AGLI SPRECHI PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

Colletta alimentare e spesa solidale con il Movimento Coscienza Sociale Città Libera

Che sia un Natale di rispetto per gli altri e per l’ambiente. È l’augurio che il Movimento Coscienza Sociale Città Libera ha deciso di mettere in pratica con una raccolta alimentare, che fosse anche di lotta agli sprechi e a favore di chi più ne ha bisogno.

L’associazione per tutto l’anno ha raccolto viveri, indumenti, giocattoli e donazioni per poterli distribuire alle famiglie in difficoltà. Ma durante le feste vestiranno i panni di Babbo Natale per portare doni ai più piccoli e cibo a chi ne ha bisogno, combattendo gli sprechi e con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.

 «Nello scorso periodo natalizio sono state buttate circa 500mila tonnellate di cibo – afferma il coordinatore del Movimento Vito Signorile – Non è possibile tutto ciò, perché poi 811 milioni di persone soffrono la fame e hanno bisogno sempre più di beni alimentari».

Gli aiuti arrivano alle famiglie con situazioni più disparate; non solo nuclei familiari di migranti dove manca tutto, alle quali i volontari forniscono beni di prima necessità, indumenti e prodotti per l’igiene e la casa, ma anche famiglie del territorio che, a causa del Covid, hanno perso il lavoro e ne sono ancora alla ricerca.

E per controbilanciare lo sciupio alimentare che generalmente si fa durante le feste 15 realtà commerciali hanno collaborato con il Movimento per destinare le proprie eccedenze a chi sulla tavola non ha di che mettere. Lavorando in sinergia con le parrocchie e la Caritas sono riusciti a far arrivare gli aiuti ai più bisognosi, come un autentico miracolo di Natale.

“Per noi la solidarietà non è solo a Natale ma tutto l’anno – spiega – è fare rete per non lasciare indietro nessuno, mai. Il Natale ci permette però di ribadire l’importanza del donare, tutto grazie alla collaborazione delle tante famiglie che ci aiutano e finanziano e ai negozi e alle aziende che ci forniscono i loro prodotti. A loro va il nostro incondizionato grazie».

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