MUSICA PER SALVARE GLI ARTISTI UCRAINI. UN MODUGNESE SUL PALCO

MUSICA PER SALVARE GLI ARTISTI UCRAINI. UN MODUGNESE SUL PALCO

La raccolta fondi a cura di AncheCinema, Edicola del Sud, Amopuglia Onlus e il Maestro Nino Lepore

Un concerto per raccogliere fondi per sostenere il teatro di Odessa. È andato in scena all’Anchecinema di Bari, evento organizzato da Edicola del Sud, Amopuglia Onlus e il Maestro Nino Lepore, che ha messo insieme l’ensamble dei musicisti solisti del gruppo Gershwin, tra i quali vi era il maestro modugnese Fabrizio Signorile, primo violino. L’evento ha avuto un forte valore simbolico grazie a tre ospiti d’eccezione, tre soliste del Teatro ucraino: un soprano, un mezzosoprano e una prima ballerina. Tre artisti del Teatro dell’Opera di Odessa sfuggiti alle bombe, che hanno magistralmente interpretato la commovente preghiera, fatta ad opera, del maestro Pergolesi, “Stabat Mater”.

A condurre l’ospite d’eccezione Antonio Stornaiolo, che ha dato il via al concerto rimarcando come, quando finiscono le parole, difronte alla ferocia delle azioni, forse non resta che la musica come linguaggio di pace.

Il concerto è stato solo l’inizio di un progetto che vuole non solo raccogliere fondi per il teatro di Odessa, ma anche mettere in salvo gli artisti ucraini.

«Ho voluto rispondere all’appello che mi ha lanciato il direttore del Teatro di Odessa Igor Chernetsky – racconta il Maestro Veronesi, direttore d’orchestra di fama internazionale e da sempre impegnato politicamente – fare uscire da Odessa più artisti possibili, prima che gli accerchiamenti e le bombe possano replicare quanto fatto a Mariupol. Sono felice di essere riuscito a portare qui tre soliste del Teatro dal grande talento. Questa è una guerra non solo spaventosa e tragica ma assolutamente inutile per gli interessi di chiunque. Sono grato all’Edicola del Sud, a AmoPuglia e a quanti vorranno sostenere e testimoniare per concorrere a salvare e mettere al sicuro altri valenti artisti ucraini, purtroppo ancora in Ucraina».

L’Inno d’Italia interpretato dal gruppo Gershwin e dagli altisti del teatro di Odessa

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