È MODUGNESE IL PRIMO CASO DI VAIOLO DELLE SCIMMIE

È MODUGNESE IL PRIMO CASO DI VAIOLO DELLE SCIMMIE

L’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese:” Nessun allarme, si trasmette con contatti molto stretti ed è difficilmente diffusibile”. Il sindaco Bonasia: “Nessun rischio per la città”

 È originario di Modugno il primo caso di vaiolo delle scimmie. L’uomo, di 36 anni, viveva a Londra e, secondo una prima ricostruzione, era tornato per le vacanze estive dalla famiglia.

L’accertamento virologico effettuato dal laboratorio di epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari ha confermato che si tratta proprio di vaiolo delle scimmie dopo che il 36enne, rivoltosi al Policlinico per accertare la causa di lesioni sospette che aveva notato sul suo corpo, si era sottoposto a controlli. Le lesioni sono risultate compatibili con quelle causate dal virus. Attualmente si trova in stretto isolamento domiciliare ed è già stata ricostruita la catena dei contatti stretti.

Mauro Grandolfo, che dirige l’ambulatorio Malattie sessualmente trasmesse del Policlinico, ha specificato che, nonostante il paziente sia stato in vacanza in Africa per una quarantina di giorni, non si ha la certezza matematica che sia stata contratta in quell’occasione. L’incubazione del virus, infatti, è di 15-20 giorni. La compagna, che viaggiava con lui, al momento non è risultata positiva.

Rassicurazioni arrivano dall’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese, che ha dichiarato che non bisogna cedere ad allarmismi perché il virus si trasmette attraverso contatti molto stretti e quindi è di difficile diffusione.

“L’identificazione del caso – ha dichiarato l’Assessore regionale alla Sanità Rocco Palese – non deve destare allarme. Sono già in corso attività di contact tracing da parte del Dipartimento di prevenzione per rintracciare i contatti stretti del caso che risulta essere in isolamento come da disposizioni ministeriali. Abbiamo imparato che i virus non conoscono barriere e arrivano in poco tempo in diversi paesi. Il virus del vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso contatti molto stretti e ravvicinati con persone che hanno l’infezione ed anche attraverso rapporti sessuali. Proprio perché il virus si trasmette attraverso contatti stretti la malattia non è facilmente diffusibile. Pertanto, non c’è da preoccuparsi, ma è importante che tutti i possibili casi siano accertati”.

Rassicurazioni anche dal primo cittadino Nicola Bonasia

“Confermo la presenza del caso – afferma – Sono stato informato tempestivamente dal dipartimento di prevenzione dell’Asl Bari, che mi ha rassicurato circa la bassa probabilità di contagio, se non per contatto diretto e ravvicinato, e sul fatto che l’intero nucleo familiare è isolato con misure di quarantena.
Non ci sono condizioni di rischio per la città”

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