IL CAMPO LARGO SUL PRESUNTO VOTO DI SCAMBIO: “COMUNE SIA PARTE CIVILE”

IL CAMPO LARGO SUL PRESUNTO VOTO DI SCAMBIO: “COMUNE SIA PARTE CIVILE”

A poche settimane dal passaggio di consegne al sindaco Montebruno, l’opposizione presenta mozione per la costituzione di parte civile e chiede criteri chiari per nomine e assessorati

Le forze politiche del Campo largo di Modugno scrivono al neo sindaco Montebruno: “Chiediamo la costituzione immediata del Comune come parte civile nel processo relativo a indagini che vedono coinvolti l’ex sindaco e un ex assessore, e garanzie di trasparenza e merito nella scelta della nuova giunta”. Lo fanno attraverso un comunicato pubblico, nel quale annunciano di voler presentare una mozione, durante il primo consiglio comunale disponibile, per chiedere che l’ente si costituisca parte civile nel processo in corso. «Pur ribadendo il nostro fermo principio di garantismo – scrivono – fino a sentenza definitiva, ritieniamo necessario che le istituzioni debbano muoversi a tutela del patrimonio morale e materiale di Modugno».
A preoccupare il campo largo sono anche le voci su ritardi e interlocuzioni interne alla maggioranza nella definizione della squadra di governo comunale. Secondo i firmatari, le indiscrezioni parlano di «veti incrociati di consiglieri e liste forti del proprio peso elettorale», che stanno determinando «stallo e ritardi».
Per questo l’opposizione chiede al sindaco garanzie precise sui criteri di selezione degli assessori e degli altri incarichi istituzionali, indicando come priorità «competenza e merito» e «integrità e trasparenza». I posti, ribadiscono gli scriventi, «non possono essere merce di scambio o premi di consolazione elettorale», annunciando quella che sarà un’opposizione che «esercerà il proprio ruolo con rigore, vigilando su ogni singolo atto e rifiutando logiche di compromesso al ribasso».
In attesa di un segnale forte da parte del Primo Cittadino, il Campo largo si augura che lo stesso « dimostri nei fatti se intende essere il sindaco di tutta la città o l’ostaggio delle sue stesse liste “civiche”!».

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