Il nuovo sindaco Montebruno annuncia la scelta dopo l’avvio del processo su presunti legami tra politica e criminalità
Il Comune di Modugno si costituirà parte civile nel processo che vede imputati l’ex sindaco Nicola Bonasia e l’ex assessore alle Attività produttive Antonio Lopez, accusati nella vicenda che ipotizza commistioni tra criminalità organizzata e politica locale e un presunto voto di scambio. La decisione è stata ufficializzata dal neo sindaco Giuseppe Montebruno durante la prima seduta consiliare del suo mandato, svoltasi martedì.
«Non c’è stata la minima esitazione», ha detto Montebruno rispondendo al consigliere di opposizione Giovanni Lomoro, anticipando che nei prossimi giorni sarà approvata la delibera formale per la costituzione di parte civile. «Siamo convinti che Modugno sia parte offesa da questa vicenda», ha aggiunto, sottolineando di trovare singolare l’idea, espressa da qualcuno in minoranza, che il Comune non dovesse assumere questa posizione.
Ha colpito inoltre la circostanza politica: a guidare l’ente cittadino è ora il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici della stessa amministrazione travolta dall’inchiesta giudiziaria. Montebruno ha precisato che la scelta di costituirsi parte civile sarebbe stata la stessa anche se a ricoprire la carica di sindaco fosse rimasto Bonasia, ribadendo la ferma volontà dell’amministrazione di tutelare l’immagine e gli interessi della collettività.