Con 16 voti a favore e 9 schede bianche. La polemica prima della decisione
Si è aperta nel segno del confronto politico la seduta dedicata all’elezione del presidente del consiglio comunale, con la maggioranza e la minoranza ancora distanti sulla gestione degli incarichi di garanzia. Alla fine del voto segreto Lorenzo Vasile è stato eletto presidente con 16 voti favorevoli e 9 schede bianche, su 25 votanti.
Il dibattito in aula ha mostrato con chiarezza la tensione tra le due coalizioni, tra richieste di maggiore condivisione e rivendicazioni di ruolo. Dalla minoranza è arrivato l’invito a un confronto vero sui nomi, non soltanto sui requisiti, mentre la maggioranza ha difeso la scelta come frutto di un’intesa politica interna e non di una semplice formalità.
Prima dell’elezione però si è dipanato un giallo su quanto sia, o non sia, accaduto durante le due riunioni che hanno visto come protagonisti i capigruppo. Se da una parte, secondo la maggioranza, i capigruppo dell’opposizione avrebbero rilanciato anche sul tema delle commissioni, chiedendo che due presidenze su tre vadano alla minoranza, oltre alla presidenza di una commissione speciale, richiesta definita come parte di un riequilibrio istituzionale più ampio, dentro un consiglio comunale che cerca ancora un assetto stabile dopo le tensioni delle ultime settimane, la minoranza rilancia parlando di una mancata possibilità di confronto sul nome della presidenza, sostenendo che alla minoranza non sia arrivata una proposta chiara.
A fare chiarezza ci pensa il sindaco Beppe Montebruno che, finalmente, fa il nome che, da tempo, si sussurrava, quello di Lorenzo Vasile mettendo anche sul piatto la possibilità di appoggiare il nome della minoranza sulla vicepresidenza, anche se la parte sinistra dell’emiciclo avesse votato scheda bianca.
Dopo un lungo dibattito sulla necessità di maggiore chiarezza nei verbali delle commissioni, arriva il responso che, però, è preceduto da un appunto non passato inosservato da parte del consigliere del gruppo misto Antonio Alfonsi, che ha ricordato la decisione dell’allora consigliere Lorenzo Vasile di far parte di quel gruppo di consiglieri dimissionari dopo la fatidica notizia riguardante il presunto caso di voto di scambio che ha investito l’ex sindaco Nicola Bonasia.
Alla fine la maggioranza ha fatto fronte comune e con 16 voti ha dichiarato Vasile presidente del Consiglio comunale. Dopo l’elezione, il neo eletto ha richiamato il valore dell’imparzialità e del dialogo istituzionale, sottolineando la necessità di tenere separate le divergenze politiche dal funzionamento dell’assemblea. “La pluralità deve trovare sintesi”, ha detto, annunciando l’impegno a favorire un clima di confronto nel rispetto delle regole e nell’interesse della comunità.