Chiude per messa in sicurezza, la comunità chiede certezze sul futuro. On Stage: «Modello a costo zero per le casse comunali, non disperdete il pubblico e la rete costruita».
Cala il sipario sul Teatro Fava di Modugno. Dopo quattro anni di attività sotto la gestione di On Stage – Laboratorio delle arti sceniche, il teatro ha chiuso i battenti per consentire i lavori di riqualificazione e adeguamento alle normative di sicurezza. La chiusura, inizialmente prevista per il 30 giugno e poi prorogata al 13 luglio, si è concretizzata il 4 agosto con la formale riconsegna dello stabile al Comune.
La notizia ha scatenato un’ondata di richieste da parte del pubblico, degli allievi, delle scuole e delle compagnie teatrali che hanno animato in questi anni la programmazione del Fava. Di fronte al silenzio dell’Amministrazione comunale su tempi e modalità della riapertura, la direzione di On Stage ha scelto di fare chiarezza, sottolineando come il teatro non fosse «soltanto un edificio», ma un luogo vivo, un centro produttivo di cultura capace di generare valore sociale e opportunità per il territorio.
Un modello “a costo zero” per il Comune
Nel comunicato, On Stage ricorda che l’intera programmazione – stagioni teatrali, rassegne, cinema, musica, formazione, progetti con le scuole e collaborazioni con l’Università – è stata realizzata senza costi a carico delle casse comunali. «L’Amministrazione ha messo a disposizione uno spazio pubblico – scrive il direttore artistico Michele Bia – Noi, insieme a una rete di artisti, professionisti, associazioni, scuole e partner, abbiamo messo in campo idee, lavoro, competenze, progettazione, risorse e capacità di costruire attività e pubblico», si legge nella nota.
I numeri raccontano una parte di questa storia: oltre 120 spettacoli, quasi 8.000 presenze annue, più di 100 allievi coinvolti nei percorsi formativi, matinée, eventi e produzioni con compagnie provenienti da tutta Italia. Ma, come sottolineano da On Stage, «i numeri da soli non raccontano tutto»: non misurano i bambini saliti per la prima volta su un palcoscenico, le famiglie che hanno fatto del Fava un punto di riferimento, gli artisti che a Modugno hanno trovato uno spazio dove esibirsi.
La preoccupazione per il “dopo”
«Chiudere un luogo è una cosa, disperdere una comunità, un pubblico, una rete di relazioni e un progetto culturale costruiti nel tempo è un’altra», avvertono i responsabili di On Stage, che già a luglio avevano sollecitato un confronto istituzionale con il Comune, anche tramite Pec, senza ottenere finora risposta.
La domanda che tutti si pongono riguarda il futuro: come evitare che il patrimonio culturale e relazionale costruito in questi anni vada disperso? «Ci auguriamo sinceramente che i lavori possano essere realizzati nel più breve tempo possibile e che il Teatro possa tornare presto a essere aperto alla città», scrivono da On Stage, auspicando che, una volta conclusi gli interventi, «possa essere pubblicato subito un nuovo bando di gestione». E aggiungono: «Chiunque sarà il futuro gestore, ciò che conta sarà che il progetto culturale possa continuare e che il Teatro Fava possa tornare a essere un luogo vivo, aperto e partecipato».
La scuola continua, a due passi dal Fava
Nel frattempo, l’attività formativa non si ferma. È già nata la nuova On Stage School – Laboratorio delle Arti Sceniche, una scuola di teatro e cinema in uno spazio privato in via De Gasperi 35 (prolungamento di via Piave), a circa un centinaio di metri dal Teatro Fava. Qui continueranno i corsi e, nel rispetto delle normative di sicurezza, saranno organizzati anche piccoli eventi spettacolari.
Il ringraziamento e l’augurio alla nuova amministrazione
Il comunicato si chiude con un ringraziamento a «tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto»: dalla squadra agli allievi, dalle famiglie al pubblico, dagli artisti alle scuole, fino ai partner e all’Amministrazione comunale che, con l’ex sindaco Nicola Bonasia e l’ex assessore alla Cultura Antonio Alfonsi, quattro anni fa aveva reso possibile l’avvio dell’esperienza. «E ci auguriamo che la nuova amministrazione prosegua il cammino intrapreso», si legge, con un invito al confronto con il nuovo sindaco Beppe Montebruno e la nuova assessora Stella Sanseverino.
«Il sipario scende, il Teatro oggi chiude, ma il teatro, quello vero, non si ferma. E noi nemmeno».
Dall’amministrazione comunale arriva la comunicazione di un prossimo incontro con il direttore artistico.
