PUZZE E EMERGENZA AMBIENTALE. PRO AMBIENTE ATTACCA: “COLPEVOLE IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI”

PUZZE E EMERGENZA AMBIENTALE. PRO AMBIENTE ATTACCA: “COLPEVOLE IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI”

Il Comitato Pro Ambiente Modugno e il Coordinamento No Inceneritore / No Newo chiedono il nulla osta per la convocazione del Consiglio Comunale Monotematico richiesto dalla minoranza e annunciano un’assemblea pubblica.

A nulla è servito il servizio delle segnalazioni odorigene che i cittadini, soprattutto del Quartiere Cecilia, stanno utilizzando quasi ogni giorno per segnalare i miasmi che ogni sera ammorbano l’aria modugnese. Le puzze rimangono, così come l’emergenza ambientale che riguarda il territorio.

Il Comitato Pro Ambiente Modugno e il Coordinamento No Inceneritore / No Newo accusano le istituzioni di «inaccettabile e colpevole immobilismo» e chiedono il nulla osta per convocare un Consiglio comunale monotematico sulla qualità dell’aria e le criticità ambientali di Modugno e dell’area contermine.

Secondo i comitati, la temporanea attenuazione dei disagi percepiti dalla popolazione è legata alla mobilitazione del 24 luglio, mentre restano alte le criticità su molestie olfattive e qualità dell’aria. La Città Metropolitana di Bari, sulla base dei dati validati da Arpa Puglia, ha notificato al Comune il superamento della soglia di allerta (60% del valore limite annuale) per le medie parziali di PM10 e NO₂ nei Comuni di Modugno e Bari, invitando ad adottare e rendere note misure locali per ridurre le emissioni.

Particolare rilievo viene dato alla nota del dottor Agostino Di Ciaula, presidente del Comitato scientifico ISDE Puglia, che definisce la situazione di Modugno una «criticità ambientale e sanitaria preoccupante». Nei primi sette mesi del 2026, le concentrazioni medie di PM10 nelle tre stazioni Arpa di Modugno risultano superiori al valore guida Oms di 15 µg/m³; per il biossido di azoto (NO₂) i valori medi superano il valore guida Oms di 10 µg/m³. Anche il PM2,5 nella zona ASI risulta oltre il doppio del valore guida Oms.

La stessa nota richiama una stima di decessi prematuri attribuibili all’esposizione agli inquinanti: nei primi cinque mesi del 2026, per la popolazione over 30 residente a Modugno, si stimano 7 decessi legati al PM2,5, 4 al PM10 e 9 all’NO₂.

Sul fronte delle molestie olfattive, i comitati evidenziano che, dopo il tavolo tecnico del 28 luglio – con Comune di Modugno, Comune di Bari, Arpa Puglia, Asl Bari, Città Metropolitana, Polizia Metropolitana e Locale di Bari – non sarebbero ancora stati trasmessi il verbale ufficiale né condivisi con la cittadinanza dati e informazioni emersi. Per questo è stato richiesto l’accesso ai verbali di sopralluogo e ispezione, ai referti dei monitoraggi (stazioni fisse, mobili e «nasi elettronici»), a eventuali atti di diffida, prescrizione, sanzione o sospensione, e al verbale del tavolo tecnico.

Alle criticità sulla qualità dell’aria si aggiunge il ritrovamento, nell’area sottostante la Poligonale esterna, di circa 7.000 tonnellate di materiale, in prevalenza scarti edili, tra cui sarebbero presenti anche materiali contenenti fibre di amianto.

Alla luce di queste emergenze, i consiglieri comunali chiedono al Presidente del Consiglio di convocare un Consiglio monotematico su «Qualità dell’aria, salute pubblica e criticità ambientali: la situazione di Modugno e dell’area territoriale interessata», con il coinvolgimento dei Comuni limitrofi, di Arpa Puglia, Asl Bari, Regione Puglia, Città Metropolitana e altri enti competenti. È inoltre richiesta l’audizione di tecnici ed esperti, tra cui lo stesso Di Ciaula, per approfondire dati su inquinamento, impatti sanitari, situazione amianto e strategie di intervento.

I comitati annunciano infine la possibile convocazione di una grande Assemblea pubblica cittadina, aperta alle istituzioni, e ribadiscono la necessità di un approccio sovracomunale e coordinato alle problematiche ambientali.

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