PESCE SEQUESTRATO PERCHÉ NON TRACCIATO FINISCE IN SOLIDARIETÀ

PESCE SEQUESTRATO PERCHÉ NON TRACCIATO FINISCE IN SOLIDARIETÀ

Donato a 5 enti di beneficenza. Tra questi anche una parrocchia modugnese

Mille chili di pesce sono stati sequestrati ieri dalla guardia costiera di bari del nucleo ispettivo del 6° centro di controllo area pesca. Durante un’attività di controllo, un cambion proveniente da Igoumenitsa è risultato sprovvisto delle necessarie autorizzazioni di tracciabilità per essere messo in commercio. Il mezzo era guidato da un cittadino greco si era imbarcato sulla Motonave Ro/Ro “SUPERFAST II”. Il suo contenuto, 90 cartoni contenenti complessivamente kg. 1.080 di gamberi rossi, forse era frutto di pesca illegale ed era destinato a rifornire un grossista barese. Immediato il sequestro della merce che, dopo i dovuti controlli, è risultata essere perfettamente idonea al consumo; il prodotto mancava solo delle dovute autorizzazioni fiscali. Per questa ragione, invece di sprecarlo, le autorità hanno deciso di distribuirlo a 5 enti benefici sul territorio. Tra questi la parrocchia San Pietro Apostolo di Modugno del Quartiere Cecilia che, ha fatto sapere il parroco Don Giacomo, ha già provveduto a distribuire il pesce, 240kg in tutto, alle famiglie più povere della comunità. 24 kg. sono stati destinati alla Congregazione Suore dello Spirito Santo di Bari; 240 kg. alla mensa Caritas della Cattedrale di Bari; 216 kg. all’Associazione In.con.tra di Bari; 360 kg. alla parrocchia S. Sabino di Bari

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