PUGLIA PER UN SOFFIO IN ZONA GIALLA

PUGLIA PER UN SOFFIO IN ZONA GIALLA

Emiliano: “Situazione è di grave pericolo. Preferite la DAD per gli studenti”

Il ministro della salute Speranza ha decretato, oggi, la fascia gialla per la Puglia. Il minimo delle restrizioni, quindi, per la nostra regione, conseguenza dell’indice RT pari ad 1 e della capienza della rete ospedaliera. Ma il presidente Michele Emiliano a festeggiare non ci sta e ricorda che la situazione è ancora di grande pericolo.

“Sinceramente – spiega Emiliano – avrei preferito una decisione politica del Governo per mandare tutta l’Italia in arancione come ho sostenuto sin all’inizio della scelta del sistema delle tre diverse colorazioni. Ma al di là della zona gialla, abbiamo un indice di incremento dei contagi che non mi rassicura per niente. Siamo sempre in grave pericolo e non siamo affatto in sicurezza. I reparti ospedalieri stanno tornando a riempirsi, pur essendo capienti e organizzati”.

Un particolare appello il Presidente lo fa ai genitori e alle scuole, affinchè si preferisca la Didattica a distanza (Dad), indispensabile per “salvare anche solo un nonno o un insegnante”.

“Rivolgo dunque un appello a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia di lavorare e studiare da casa – continua – E di non uscire se non per stretta necessità. In particolare rivolgo un appello a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza. La mia non è una crociata contro la didattica in presenza, che anche per me e senza alcun dubbio è preferibile a quella a distanza”.

Agli insegnanti, che definisce valorosi perchè costretti ad insegnare contemporaneamente ad alunni in presenza e al Pc, chiede di avere pazienza, dando priorità alla salute senza pregiudicare del tutto la didattica.

“La aule italiane medie sono piccole, anguste, piene zeppe di bambini, con insegnanti e personale scolastico anche in età a rischio – afferma – Col freddo pungente di questi giorni non sarà neanche possibile aprire le finestre e il pericolo di una saturazione dell’aria da parte dell’eventuale virus sarà altissimo”.

Infine un pensiero per quelle famiglie che non possono materialmente sostenere una situazione di Dad; le uniche, secondo Emiliano, ad essere pienamente giustificate per la scelta della didattica in presenza perché non hanno alternative.

“A queste famiglie i dirigenti scolastici devono fornire supporto per fargli fare le domande di didattica in presenza – conclude –  È invece irresponsabile incoraggiare la scelta della didattica in presenza per gli studenti che potrebbero rimanere a casa. I nostri bambini devono essere preservati dal rischio di ammalarsi o peggio ancora di far ammalare le persone che amano”.

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