PASQUA E PASQUETTA. IN PUGLIA VACCINATI 13MILA TRA CAREGIVER E FAMILIARI CONVIVENTI DI MINORI UNDER 16 CON DISABILITÁ

PASQUA E PASQUETTA. IN PUGLIA VACCINATI 13MILA TRA CAREGIVER E FAMILIARI CONVIVENTI DI MINORI UNDER 16 CON DISABILITÁ

I dati della Asl di Bari

Feste di Pasqua e Pasquetta al lavoro quelle degli operatori sanitari pugliesi impegnati nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. Nelle due giornate, mentre tutti erano in famiglia a festeggiare, sia pur doverosamente in maniera ridotta, 13mila persone hanno ricevuto la prima dose di vaccino. Sono stati oggetto dell’intervento caregiver e familiari conviventi di under 16 con disabilità grave. In Puglia sono state somministrate circa 2.585 dosi nella giornata di ieri e oltre 4.039 somministrazioni in quella di oggi. Nell’hub Fiera di Bari – uno dei 17 centri predisposti dalla ASL per la due giorni pasquale – solo nella giornata di oggi sono stati iniettati 474 vaccini Astrazeneca.

Le due giornate sono state individuate anche per favorire le famiglie, meno cariche di impegni lavorativi e che possono quindi turnare nell’assistenza a domicilio dei disabili minori durante la propria vaccinazione.

L’organizzazione è stata supportata oltre che dal personale delle Asl, dalle strutture della Sezione Protezione civile della Regione Puglia, dai volontari della Protezione civile regionale e delle associazioni dei disabili. Si è proceduto in modalità sportello, su base volontaria, e per ordine alfabetico. Sono stati vaccinati solo i soggetti che a loro volta non fossero in condizione di fragilità.

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – mirava a creare un “bozzolo” intorno ai bambini più fragili che non possono accedere direttamente al vaccino in quanto minori di 16 anni. Le giornate di Pasqua e Pasquetta sono state quindi dedicate a loro, pur proseguendo parallelamente le vaccinazioni delle persone ad elevata fragilità e quelle domiciliari per gli over 80 allettati, grazie all’attività dei medici di medicina generale e delle Asl”.

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